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Decreto Bollette: primo sostegno immediato alle famiglie vulnerabili, Confconsumatori vigila sulle misure future

Il Governo ha approvato nelle ultime ore il Decreto Legge “Bollette”, un provvedimento atteso da milioni di consumatori

Messina, 19 febbraio 2026 – Il Governo ha approvato nelle ultime ore il Decreto Legge “Bollette”, un provvedimento atteso da milioni di consumatori e che introduce un primo intervento immediato a sostegno delle famiglie più vulnerabili. Questo provvedimento d’urgenza prevede una misura immediata: un contributo straordinario del valore di 115 euro per le forniture di energia elettrica relative ai titolari, alla data di entrata in vigore del decreto, del bonus sociale, cui provvede con Delibera l’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente, nel limite di spesa di 315 milioni di euro per l’anno 2026. Per ciascuno degli anni 2026 e 2027, inoltre, i venditori di energia elettrica possono riconoscere ai propri clienti domestici residenti, che non siano titolari del bonus sociale, e con ISEE annuale non superiore a 25.000 euro, un contributo straordinario a copertura di acquisto dell’energia elettrica.

Ai venditori che aderiscono a quanto previsto è rilasciata una attestazione che può essere utilizzata anche a fini commerciali (una sorta di riconoscimento in termini di visibilità). L’ARERA definisce le modalità di rilascio delle attestazioni e le forme di pubblicazione delle stesse sul proprio portale istituzionale e andrà a monitorare nel biennio 2026-2027 l’applicazione delle disposizioni della presente norma. Il meccanismo di erogazione segue quello già in vigore per il bonus sociale, con riconoscimento automatico in bolletta per chi presenta una Dichiarazione sostitutiva unica valida ai fini Isee.

Il decreto prevede altresì delle misure con un’efficacia “differita” quantomeno rispetto all’effettivo vantaggio per i consumatori; il provvedimento, difatti, costruisce alcune azioni sul fronte delle imprese e del sistema energetico nel suo complesso. Tra i punti principali appaiono:

  • misure per la competitività delle imprese, in particolare quelle energivore;
  • interventi legati alla decarbonizzazione delle industrie;
  • disposizioni per affrontare la saturazione virtuale delle reti elettriche;
  • norme sull’integrazione dei centri dati nel sistema elettrico.

Tutte previsioni che Confconsumatori – dichiara la Presidente della Federazione provinciale di Messina, Avv. Carmen Agnello – valuterà, con riguardo alla loro incidenza, sia pure indiretta rispetto al consumatore finale, con l’effettiva e stabile applicazione concreta delle stesse.

L’Associazione ricorda, infatti, che al di là delle apprezzate misure immediate a favore delle famiglie vulnerabili, in Italia è necessario costruire un mercato in buona salute, caratterizzato dalla vera concorrenza, in grado di offrire vantaggi sostanziali ai consumatori (ovvero prezzi più competitivi, maggiore qualità dei prodotti, innovazione).

Solo un mercato competitivo e trasparente – continua la Presidente Agnello – colloca il consumatore in una posizione di forza, garantendogli una maggiore soddisfazione delle proprie esigenze e uno stile di vita più futuro sostenibile.

Confconsumatori monitorerà il nuovo impianto normativo e le sue applicazioni future, dialogando, come sempre, nelle opportune sedi, con le Istituzioni, a garanzia dei diritti dei consumatori italiani.

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