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Caso Cuzzocrea, sotto analisi gli appalti. La deputata Irene Manzi presenta interrogazione in Commissione Cultura

La parlamentare del Partito Democratico scrive al Ministro dell’Università e della Ricerca affinché risponda in merito e se intenda intervenire nella vicenda.

L’onorevole Irene Manzi, deputata del PD, presenta un’interrogazione in Commissione Parlamentare Cultura sul “caso Cuzzocrea”. La parlamentare del Partito Democratico scrive al Ministro dell’Università e della Ricerca affinché risponda in merito e se intenda intervenire nella vicenda.

“Da quanto si apprende da notizie di stampa – scrive la Manzi nella nota– il rettore dell’Università di Messina, Salvatore Cuzzocrea si è dimesso in seguito a quanto emerso dopo la denuncia di Paolo Todaro, segretario della Gilda università e componente del Senato accademico messinese, che dieci giorni fa ha presentato un esposto alla procura della Repubblica di Messina, alla Guardia di finanza, alla Corte dei conti e all’Associazione nazionale anticorruzione;
la denuncia riguarda gli oltre due milioni di euro di rimborsi a favore del rettore, incassati tra il 2019 e il 2023, e i 122.300 euro incassati in soli nove mesi dalla “Divaga Srl”, una società agricola di proprietà sua e della moglie e amministrata e rappresentata dalla madre;
la delibera dell’ANAC numero 184 del 5 aprile 2022 ha segnalato “gravi inadempienze da parte dell’ Università di Messina, in una serie di appalti, che l’Ateneo ha affidato, direttamente, al di sopra delle soglie comunitarie, senza gara obbligatoria, utilizzando in maniera abusiva la normativa emergenziale” : in particolare, vengono contestati appalti “sull’efficientamento energetico del patrimonio immobiliare dell’ateneo”, “lavori di restauro conservativo”, “lavori per la riconversione di residenze universitarie” e “affidamenti di forniture e servizi”. Inoltre Anac ha contestato che l’Ateneo non avesse espletato le dovute verifiche sui requisiti dell’impresa aggiudicataria, la “mancata suddivisione dell’appalto in lotti funzionali”, e “la scorretta applicazione delle norme sulla progettazione”; da questo quadro sembrano emergere gravi inadempienze, irregolarità e opacità nella gestione dei fondi dell’Ateneo di Messina
“.
“Alla luce di quanto sopra esposto – chiede l’onorevole Manzi – se non ritenga di procedere per quanto di sua competenza agli approfondimenti necessari per verificare la fondatezza dei rilievi espressi a carico dell’Ateneo di Messina“.

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