Il piano, presentato nel luglio 2024 presso l’Assessorato Regionale alle Attività Produttive, ha prodotto investimenti complessivi pari a 100 milioni di euro. Le risorse sono state destinate alla trasformazione dell’area in un nuovo polo per logistica, energia e servizi industriali, ma anche a interventi sviluppati per sostenere i lavoratori nella fase di transizione: tutela del reddito, copertura previdenziale, formazione e accompagnamento verso nuove collocazioni professionali.
INVESTIMENTI PER 94 MILIONI: LOGISTICA, ENERGIA E IDROGENO AL CENTRO DEL RILANCIO.
Dal 2023 a oggi l’azienda ha già sostenuto investimenti per 94 milioni di euro, concentrati su quattro direttrici industriali:
- 28 milioni di euro destinati allo sviluppo del terminal portuale di Duferco Terminal Mediterraneo;
- 40 milioni di euro per la centrale Peaker, operativa dal luglio 2024;
- 10 milioni di euro per la Hydrogen Valley, il cui impianto è stato completato;
- 16 milioni di euro per i sistemi di accumulo energetico (BESS), attualmente in fase di realizzazione.
Si tratta di interventi già operativi o in fase avanzata di realizzazione, che segnano il passaggio dell’area da sito siderurgico tradizionale a piattaforma industriale diversificata.
GESTITO OLTRE IL 65% DEI LAVORATORI.
Alla riconversione industriale si è affiancato un piano occupazionale che, tra il 2023 e il 2026, ha consentito di gestire 85 lavoratori su una platea iniziale di 130 unità. Il percorso ha incluso ricollocazioni all’interno del Gruppo, inserimenti presso società terze attive nell’area dello stabilimento, pensionamenti e dimissioni volontarie.
In particolare, 62 lavoratori sono stati ricollocati presso aziende del Gruppo Duferco, 12 sono usciti per pensionamento o dimissioni volontarie, 7 resteranno in forza per attività connesse alla gestione delle aree e dei servizi industriali e ulteriori 4 saranno ricollocati entro settembre 2026.
Il percorso ha riguardato ricollocazioni presso il laminatoio di San Zeno Naviglio, presso Duferco Sviluppo per la centrale Peaker di Giammoro, presso Duferco Terminal Mediterraneo e presso società terze locatarie di aree dello stabilimento.
Per tutti questi lavoratori le condizioni contrattuali a tempo indeterminato sono state allineate a quelle del settore metalmeccanico.
A sostegno del piano, Duferco ha inoltre destinato oltre 200.000 euro a incentivi economici, inserimento, formazione e riqualificazione professionale.
AMMORTIZZATORI SOCIALI: 5,73 MILIONI PER GARANTIRE REDDITO E CONTINUITÀ PREVIDENZIALE.
Tra ottobre 2023 e giugno 2026 Duferco fatto ricorso agli ammortizzatori sociali per accompagnare la fase successiva alla cessazione della laminazione. L’obiettivo è stato garantire continuità di reddito, tutela previdenziale e tempo utile per individuare soluzioni alternative, evitando o rinviando il più possibile misure definitive.
In tale arco temporale, il costo complessivo sostenuto dall’azienda è stato pari a 5,73 milioni di euro.
OFFERTE DI LAVORO CONCRETE IN SICILIA.
Per la quota residua di lavoratori ancora da ricollocare, l’azienda ha individuato nuove opportunità occupazionali sul territorio siciliano: da un lato presso le attività del nuovo terminal di Giammoro, dall’altro nei cantieri di Comal S.p.A., società del Gruppo Duferco specializzata in progettazione, costruzione e manutenzione di impianti fotovoltaici utility scale.
A seguito di una fase di presentazione delle opportunità occupazionali attraverso colloqui collettivi e individuali, su 45 lavoratori interessati soltanto un lavoratore ha accettato la proposta formulata.
L’offerta prevedeva un contratto a tempo indeterminato, inquadramento iniziale al livello C3 e un’indennità di trasferta per i cantieri siciliani pari a circa 1.500 euro netti al mese. A questo si aggiungeva un incentivo all’uscita di 3.500 euro per ciascun lavoratore.
Inoltre, 4 dipendenti – tra i 45 da ricollocare – hanno rifiutato anche una proposta presso Duferco Terminal Mediterraneo S.p.A., dove erano previste assunzioni a tempo indeterminato, percorsi di inserimento e condizioni economiche definite.
La mancata adesione a proposte di lavoro concrete, localizzate in Sicilia e accompagnate da condizioni economiche già definite, ha reso più difficile completare integralmente il piano di ricollocazione.
VERSO LA PROCEDURA DI LICENZIAMENTO COLLETTIVO.
Con la scadenza del contratto di solidarietà fissata al 9 agosto 2026, Duferco si prepara quindi ad avviare la procedura di licenziamento collettivo prevista dalla Legge n. 223/1991.
La procedura non riguarda la chiusura del sito industriale, che resterà nella disponibilità aziendale, ma la soppressione definitiva del ciclo produttivo di laminazione, considerato non più sostenibile sotto il profilo industriale, economico e organizzativo.
Per Duferco si tratta dell’ultimo passaggio di un percorso avviato dopo il ricorso agli strumenti conservativi dell’occupazione, investimenti industriali rilevanti, interventi di sostegno al reddito e proposte di ricollocazione concrete sul territorio siciliano.
L’azienda conferma, comunque, la disponibilità a valutare ulteriori opportunità di ricollocazione, compatibilmente con le esigenze organizzative delle imprese coinvolte e con i profili professionali dei lavoratori interessati.
La riconversione di Giammoro proseguirà puntando su sviluppo industriale, responsabilità sociale e valorizzazione delle competenze presenti sul territorio.










