Il metodo è sempre lo stesso: le nomine degli Amministratori delle Società Partecipate fatte sulla base della ripetuta fedeltà elettorale, a prescindere da competenze specifiche e professionalità. Senza contare che un elemento fondamentale per chiunque sia chiamato a svolgere un ruolo di gestione in strutture che hanno una notevole importanza, quali sono le Società Partecipate, dovrebbe essere, a rigor di logica, quello di un certo periodo di continuità gestionale, per poter mettere in campo progettualità e programmazione. Invece assisteremo a un turnover ingiustificabile, come se si trattasse di un contratto di lavoro “a tempo determinato”. Perché chi verrà nominato sarà, ancora una volta, sottoposto a un tagliando a scadenza annuale (come le auto da revisionare).
Un tagliando che si baserà non sui risultati ottenuti dai Presidenti e componenti dei CDA delle Partecipate e di altre realtà operative e sulla qualità dei servizi erogati, ma sull’apporto in termini di voti “portati” alle liste espressione del Movimento Politico Sud Chiama Nord e alla candidatura del suo leader, che, per inciso, non ha alcun ruolo istituzionale né al Comune di Messina né alla Città Metropolitana. Ma ancora una volta la storia, o meglio la semplice “cronaca”, si ripete, mentre i cittadini risentono di una serie di disservizi da parte di tutte le Società Partecipate nei vari settori: dalle carenze delle risorse e dell’approvvigionamento idrico, con villaggi e frazioni lasciati senza acqua per lunghi periodi, o altre zone con l’erogazione limitata solo ad alcune ore, alla sospensione del tram su cui è caduto un velo di silenzio, al caos dei cosiddetti parcheggi di interscambio, ai cumuli di rifiuti e sacchetti di spazzatura ben visibili in molte zone cittadine, alle discrasie dei servizi nel settore dell’assistenza sociale, alla gestione del patrimonio immobiliare che non ha fatto emergere alcuna valenza “realmente sociale”, a causa della sovrapposizione con un’altra Azienda Comunale.
Ma tutto ciò è relativo, perché bisogna gratificare le “nuove alleanze” che hanno portato al recente risultato elettorale, e fare sì che “tutto cambi” sulla carta affinché, invece, “nulla cambi”, con buona pace dei tanti cittadini e cittadine che, in parte, hanno fatto una scelta elettorale in buona fede.
Gruppo di Iniziativa e Resistenza Civica “Rispetto Messina”










