Ci sono momenti in cui non basta parlare di bellezza.
Bisogna andarle incontro, proteggerla, difenderla.
È questo il senso dell’appello lanciato dal fumettista messinese Lelio Bonaccorso, che chiama a raccolta i messinesi con poche, semplici parole: “Tutti al Museo”.
Un invito che oggi, però, dovrebbe diventare molto più grande.
Perché il Museo Regionale di Messina non appartiene soltanto alla città dello Stretto. Appartiene a un territorio intero. Appartiene alla provincia, alla Sicilia, a chi è nato qui e a chi questa terra l’ha scelta. Appartiene alla nostra memoria e, soprattutto, alle generazioni che verranno.
Per questo l’appuntamento del 30 agosto, alle ore 10.00, non dovrebbe essere soltanto un’iniziativa di Messina.
Dovrebbe diventare un appuntamento della provincia di Messina.
Un appuntamento al quale sarebbe bello vedere arrivare i cittadini dei comuni del territorio, le associazioni, le scuole, gli artisti, le famiglie. E sarebbe bello vedere arrivare anche i sindaci della provincia, insieme alle loro comunità.
Perché un museo non è semplicemente un edificio che custodisce opere.
È una casa della memoria.
È il luogo dove una comunità può guardarsi indietro e riconoscere ciò che è stata, ciò che è diventata e ciò che vuole ancora essere.
Dentro quelle sale c’è una parte enorme della nostra identità. C’è la storia di Messina, ma anche quella di una Sicilia che nei secoli ha saputo produrre bellezza, arte, cultura e visioni capaci di attraversare il tempo.
E allora, questa volta, facciamo che dalle parole si passi davvero ai fatti.
Facciamo che l’appello di un artista messinese diventi un abbraccio collettivo.
Che dai Nebrodi alla costa tirrenica, dalle città ai piccoli borghi, qualcuno senta il bisogno di esserci.
Che i sindaci non siano soltanto amministratori dei propri comuni, ma diventino, per una mattina, ambasciatori di una stessa terra.
Perché difendere un museo significa difendere molto più delle sue opere.
Significa dire ai nostri figli: questa storia è anche vostra.
Significa ricordare che la cultura non è un lusso, ma una responsabilità.
Il 30 agosto, alle 10.00, sarebbe bello ritrovarsi tutti lì.
Non per una semplice visita.
Ma per dare un segnale.
Messina chiama. La provincia risponde.
E magari, ancora una volta, sarà la bellezza a ricordarci chi siamo.
Ci auguriamo che la bellezza salvi il mondo. Ma perché accada, bisogna prima avere il coraggio di difenderla.
Tutti al Museo.
Tutti insieme.
Per Messina. Per la Sicilia. Per il nostro passato. E per il futuro.










