È particolarmente bello ed evocativo il linguaggio narrativo che Stefania Tagliabue propone nella sua personale dal titolo “Anima e fuoco”, un lavoro di ricerca che parte dall’antica materia del legno e l’attraversa col fuoco, creando forti suggestioni.
L’originale mostra, a cura di Mamy Costa, è stata inaugurata il 20 giugno scorso presso la Galleria d’Arte Spazio Macos di Messina e ha riguardato opere abilmente realizzate con la tecnica della pirografia su legni antichi e recuperati, che diventano espressione di un dialogo tra materia, memoria e natura.
Durante l’inaugurazione di “Anima e fuoco”, a Stefania Tagliabue è stato consegnato il Premio Pace 2026, per aver tradotto in un’immagine poetica e toccante il valore universale della pace.
Un percorso artistico originale e ricco di soddisfazioni per la brava artista che vive a Domodossola e che a Messina ha esposto, tra le altre, anche l’opera “Oltre”, realizzata a pirografo su una tavola di noce antico, con colori acrilici e foglia oro, già classificatasi al secondo posto al VI Premio Internazionale d’arte Catalani.
A caratterizzare “Anima e fuoco” Il forte impatto evocativo e l’attenzione al rapporto tra essere umano e ambiente naturale che hanno reso la mostra un’esperienza intensa e unica per coloro che hanno avuto il privilegio di visitarla.










