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Sinalp Sicilia : Sanità rubata, futuro negato. Basta con gli sprechi, le inefficienze e le logiche che fanno fuggire i nostri giovani.

La Sicilia non ha bisogno di nuove promesse. Ha bisogno di verità, responsabilità e coraggio. Ha bisogno di restituire ai propri cittadini ciò che è stato loro sottratto: fiducia, dignità e futuro.

La sanità siciliana è arrivata ad un punto critico che non può più essere ignorato. Da anni il SINALP Sicilia denuncia pubblicamente le profonde criticità che attraversano il sistema sanitario regionale. Lo abbiamo fatto nei territori, nelle sedi istituzionali e recentemente anche nel convegno “L Sanità Rubata”, svoltosi presso il Palazzo Reale di Palermo, sede dell’Assemblea Regionale Siciliana. Oggi, tuttavia, non siamo più di fronte ad una semplice crisi organizzativa. Siamo davanti ad una progressiva erosione di un diritto fondamentale sancito dalla Costituzione: il diritto alla salute.

Ogni giorno migliaia di cittadini siciliani si scontrano con liste d’attesa interminabili, carenze di personale, reparti in difficoltà, servizi territoriali insufficienti e una crescente sfiducia verso le istituzioni sanitarie. Mentre il sistema mostra evidenti segnali di affanno, continuano ad emergere dalle cronache giudiziarie e giornalistiche vicende che alimentano dubbi e preoccupazioni sull’efficacia della gestione delle risorse pubbliche e sulla capacità di garantire trasparenza, meritocrazia ed efficienza nell’amministrazione della cosa pubblica.

Il risultato è sotto gli occhi di tutti, i cittadini rinunciano a curarsi, si rivolgono sempre più spesso alla sanità privata oppure sono costretti a migrare verso altre regioni per ottenere prestazioni sanitarie in tempi accettabili. Ma il danno più grave riguarda il futuro della Sicilia. Negli ultimi vent’anni la Sicilia ha assistito ad una delle più grandi emorragie di capitale umano della propria storia.

Secondo le elaborazioni demografiche di ISTAT e SVIMEZ, centinaia di migliaia di giovani hanno lasciato il Mezzogiorno per trasferirsi nelle regioni del Centro-Nord o all’estero. La Sicilia rappresenta una delle regioni maggiormente colpite da questo fenomeno. Le statistiche mostrano come una quota significativa dei giovani laureati siciliani scelga di costruire il proprio futuro lontano dall’Isola. Negli ultimi anni oltre il 50% dei laureati che lasciano la Sicilia non vi fa più ritorno, mentre decine di migliaia di giovani emigrano verso Lombardia, Emilia- Romagna, Veneto, Piemonte e verso i principali Paesi europei come Germania, Francia, Regno Unito, Paesi Bassi e Irlanda.

Particolarmente allarmante è il dato relativo alla fiducia nel futuro: numerose indagini sociali evidenziano come la maggioranza dei giovani siciliani ritenga oggi più facile realizzarsi professionalmente fuori dalla propria terra che all’interno della stessa. È una sconfitta collettiva. Quando una regione perde i propri giovani, perde innovazione, competenze, imprenditorialità, capacità produttiva e prospettive di crescita. Quando un giovane parte, spesso non porta via soltanto sé stesso: porta con sé anni di investimenti pubblici in istruzione, formazione e competenze che andranno a produrre ricchezza altrove.

Non esiste sviluppo economico senza servizi pubblici efficienti. Non esiste attrattività territoriale senza una sanità capace di garantire cure tempestive e di qualità. Non esiste futuro per una regione che continua a perdere medici, infermieri, operatori sanitari, professionisti e giovani qualificati.

Mentre altre regioni investono sulla programmazione sanitaria e sulla valorizzazione delle competenze, in Sicilia assistiamo troppo spesso a una gestione emergenziale che si trascina da decenni. Le continue nomine commissariali alla guida delle aziende sanitarie rappresentano il simbolo di una programmazione che fatica a trovare stabilità e continuità amministrativa. Parallelamente, l’eccessivo ricorso alle esternalizzazioni e alle consulenze continua ad alimentare interrogativi sull’effettiva capacità del sistema pubblico di rafforzare le proprie strutture interne e valorizzare il personale già presente.

Il SINALP Sicilia non intende alimentare polemiche sterili, ma chiede con forza che ciascuno si assuma le proprie responsabilità. La politica regionale deve abbandonare la logica degli annunci e avviare una stagione di riforme vere, fondate sulla trasparenza, sulla competenza, sulla meritocrazia e sulla valutazione dei risultati. Diventa di fondamentale importanza ridurre drasticamente le liste d’attesa, rafforzare la medicina territoriale attraverso le CASE di COMUNITA’ affinchè anche questo progetto non diventi l’ennesimo fallimento della politica regionale.

Altro aspetto da attenzionare è la cronica mancanza di programmazione ed investimenti sul personale sanitario, e la mancata valorizzazione del merito, delle nomine e delle carriere. garantire piena trasparenza nell’utilizzo delle risorse pubbliche. In questo contesto bisogna avere il coraggio di contrastare ogni forma di spreco, inefficienza e gestione improduttiva, non è pensabile che lavori di ammodernamento e ristrutturazione delle strutture sanitarie arrivino a durare anche 40 anni ed oltre e senza alcuna soluzione di continuità, perdendo la cognizione ed il controllo dei costi e la loro lievitazione.

Infine diventa vitale avere la volontà e la capacità di costruire condizioni occupazionali capaci di trattenere i giovani talenti in Sicilia. Oggi il SINALP Sicilia si rivolge alle Istituzioni, alle forze sociali, alle associazioni e a tutti i cittadini siciliani. Non possiamo continuare ad assistere passivamente al progressivo indebolimento della sanità pubblica e allo svuotamento demografico della nostra Isola. Ogni giovane che parte rappresenta una sconfitta per la Sicilia. Ogni cittadino che rinuncia a curarsi rappresenta una ferita per la nostra democrazia. Ogni euro sprecato sottrae opportunità alle nuove generazioni.

La domanda che i siciliani pongono oggi alla politica regionale è semplice e diretta: Fino a quando? Fino a quando la Sicilia continuerà a perdere i suoi figli migliori? Fino a quando i cittadini dovranno attendere mesi per una visita o un esame diagnostico? Fino a quando il diritto alla salute resterà subordinato alle inefficienze di un sistema che necessita di profonde riforme? Fino a quando la Sicilia continuerà ad essere terreno di conquista invece che terra di diritti?

La Sicilia non ha bisogno di nuove promesse. Ha bisogno di verità, responsabilità e coraggio. Ha bisogno di restituire ai propri cittadini ciò che è stato loro sottratto: fiducia, dignità e futuro.

SINALP SICILIA

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