AORMINA (26 giu) – “Sarebbe importantissimo realizzare il Ponte sullo Stretto per collegare la Sicilia alla penisola ed evitare ai siciliani di dover prendere navi e aerei, un’opera fondamentale come furono le Piramidi dell’Antico Egitto, volute dal popolo e costruite in 28 anni”: arriva un assist alla mega opera da parte del celebre archeologo Zahi Hawass, tra i premiati dei Nations Award – Thinkingreen di Taormina promossi da Michel Curatolo. L’egittologo, protagonista di una lectio magistralis, introdotto dal direttore del Dipartimento dei Beni culturali della Regione Siciliana Mario La Rocca, ha paragonato il rilievo e il valore epocale delle Piramidi di Giza, erette senza gli strumenti a disposizione di oggi e divenute meraviglie del mondo, e il progetto del Ponte che invece può sfruttare le grandi innovazioni tecnologiche a disposizione. Ha poi “stregato” la sala meeting dell’NH Collection gremita di gente coi suoi racconti sulle bellezze e sui “segreti” ancora nascosti tra i tesori dell’Antico Egitto, terra che ha sempre destato un fascino particolare grazie anche alle scoperte di Hawass.
A margine del panel dedicato al Ponte, il sottosegretario alla Presidenza con delega al Cipes Alessandro Morelli ha ribadito come il progetto sia necessario non solo per l’attraversamento dello Stretto ma anche per l’Italia e l’Europa, e il direttore tecnico della Società Stretto di Messina Valerio Mele ha annunciato che entro la fine dell’estate potrebbe arrivare la nuova delibera del Cipes: “L’obiettivo è riuscire a completare il processo autorizzativo con il venturo provvedimento del Cipes entro la fine di agosto e quindi nel nell’ultimo trimestre dell’anno poter finalmente avviare la fase realizzativa. Abbiamo recepito tutte le indicazioni della Corte dei Conti lo scorso ottobre; è stato firmato l’accordo di programma tra Stretto di Messina, Regione Siciliana, Regione Calabria, Ministero dell’Economia, Ministero delle Infrastrutture, Anas e Rfi, che ha avuto l’ok della Corte dei Conti; è stato richiesto il parere al Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici e prosegue l’interlocuzione con il Governo. Non ci preoccupano cambi di governi, noi siamo una società tecnica e mettiamo in atto le decisioni politiche”.
Il responsabile Area Sud Webuild Fabio Romani ha poi evidenziato l’impegno nel Sud Italia e in particolare nella nostra Regione: “Webuild è protagonista di una stagione di sviluppo infrastrutturale mai vista prima nella storia del Sud Italia e in Sicilia – ha detto- stiamo ridisegnando la geografia economica e la mobilità dell’isola. In totale, in tutto il Sud, Webuild sta realizzando 21 progetti con 10.200 persone impiegate, tra diretti e terzi, e il coinvolgimento di una filiera di 7.500 imprese. In Sicilia, Webuild è impegnata in 8 grandi progetti: 7 della direttrice ferroviaria Palermo-Catania-Messina e uno dell’autostrada Ragusa-Catania. C’è da considerare un impatto immediato: il lavoro e il tessuto economico locale. Gli 8 grandi progetti infrastrutturali della Sicilia significano circa 7.000 persone al lavoro, tra dipendenti diretti e filiera. Abbiamo attivato una catena del valore che coinvolge oltre 2.400 fornitori locali e nazionali – ha concluso Romani – le grandi opere non sono cattedrali nel deserto; sono un ecosistema industriale diffuso che genera ricchezza qui e ora. Le infrastrutture sono il più potente strumento di coesione sociale e di politica industriale che abbiamo a disposizione”.
All’incontro, moderato dal giornalista Emilio Pintaldi, hanno preso parte anche il presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto, l’eurodeputato Ruggero Razza, il senatore Nino Germanà, il deputato nazionale Anthony Barbagallo, il prefetto e segretario generale ANFACI Filippo Romano, la segretaria generale dell’Autorità di Sistema portuale dello Stretto Giusy Marabello, l’ad di Caronte & Tourist S.p.A. Vincenzo Franza, il capo Struttura Territoriale Calabria ANAS Silvio Giosuele Canalella, il presidente di Sicindustria Messina Giuseppe Lupò,l’economista Giuseppe Mongiello, il presidente della Rete Civica per le Infrastrutture Fernando Rizzo, Franco Cavallaro dell’Ordine degli Ingegneri delle Provincia di Messina, il presidente Consorzio di Tutela Pomodoro di Pachino Sebastiano Fortunato e il presidente Donnalucata Paolo Ficili. L’archeologo Zahi Hawass riceverà sabato 27 il Premio Nations Award al Teatro Antico di Taormina durante il Gala di premiazione.










