Una maxi-operazione dei Carabinieri ha portato a otto arresti per caporalato nell’ambito dei lavori per la costruzione della Nuova Diga Foranea del porto di Genova. L’indagine ha svelato un sistema di grave sfruttamento lavorativo concentrato nel cantiere per la fabbricazione dei grandi cassoni della diga. I militari hanno eseguito i provvedimenti restrittivi nelle province di Genova, Barletta-Andria-Trani, Bergamo, Brescia, Ferrara e Messina. Il Tribunale ha disposto il controllo giudiziario per due società operanti a Genova e Brescia. All’azienda con sede nel bresciano sono stati sequestrati 277.000 euro, somma ritenuta profitto dell’illecito sfruttamento dei lavoratori. La Nuova Diga Foranea è l’opera marittima di difesa più grande d’Europa e uno dei principali progetti finanziati in Italia. La notizia degli arresti ha immediatamente innescato forti reazioni politiche e sindacali a livello locale, con l’opposizione che ha chiesto chiarimenti urgenti e accertamenti rigorosi sulla catena dei subappalti e sul rispetto della sicurezza dei lavoratori nei cantieri dell’opera.










