La trasparenza salariale, così come individuata dalla direttiva europea del 2023, non è un mero vincolo burocratico ma un’opportunità per quelle imprese ed aziende che investono nel capitale umano e nella valorizzazione delle skill individuali senza differenze di genere. Sulle recenti normative di parità salariale e sul nuovo welfare si è soffermata la presidente regionale di Anpit Sicilia e componente della giunta nazionale Lidia Dimasi nel corso di Apotheke, la scuola di formazione dell’Associazione Nazionale per l’industria ed il terziario che si è tenuta a Taormina. La tre giorni, giunta alla sesta edizione, rivolta a quadri dirigenti, imprenditori e liberi professionisti ha affrontato le tematiche relative a contrattazione collettiva, produttività ed equità, pay trasparence, politiche attive e finanza agevolata.
“La direttiva europea comporta una sorta di rivoluzione copernicana-ha dichiarato Lidia Dimasi nel suo intervento-e come tutte le rivoluzioni comporta il coraggio di alcune sfide. La parità salariale è un potente strumento di innovazione, equità e competitività per le imprese. E’ una leva per una crescita sia organizzativa che culturale. In un mercato del lavoro sempre più competitivo le pratiche retributive trasparenti diventano un vantaggio per attrarre talenti, ridurre il turnover e aumentare il senso di appartenenza. Alle imprese tocca il compito di costruire un sistema di comunicazione trasparente e formare manager su una nuova cultura retributiva”.
La direttiva europea sulla trasparenza retributiva impone ai datori di lavoro di rendere pubblici i criteri utilizzati per determinare stipendi e progressioni di carriera con l’obiettivo di garantire parità di genere ed eliminare ogni forma di discriminazione salariale.
“Anche per questa sesta edizione abbiamo voluto strutturare l’evento sui tre pilastri storici di Anpit- ha dichiarato il presidente nazionale Federico Iadicicco– ovvero impresa partecipazione e comunità, dimostrando ancora una volta come la persona è per noi il centro e l’inizio di ogni azione e come la nostra scuola di formazione sia al fianco delle aziende italiane”.










