Il milanese Walter D’Angelo compie una nuova impresa. Oggi ha nuotato oltre sette ore, esattamente 7 ore e 48 minuti, coprendo per sette volte la distanza tra le due sponde dello Stretto. Un’impresa piena di difficoltà per via delle correnti avverse. Ha toccato, la spiaggia calabrese chiudendo il giro di sette traversate alle ore 17,35.
Attraversare lo Stretto di Messina a nuoto è un’impresa suggestiva e unica che armonizza sport, e sfida personale, rappresenta un legame unico con il territorio, rendendola un’esperienza unica e al tempo stesso indimenticabile.
Nello stretto di Messina, nell’immaginario collettivo, si fondono mito, storia e natura. È visto come un braccio di mare che separa la Sicilia dalla Calabria, ma che allo stesso tempo le unisce, creando un paesaggio unico e ricco di suggestioni. Le correnti, i gorghi e il fenomeno della Fata Morgana alimentano leggende come quella di Scilla e Cariddi, creature mitologiche che simboleggiano i pericoli e le sfide della navigazione. Lo stretto è allo stesso tempo un confine geografico e un punto di incontro tra due terre e culture diverse, un luogo di scambio e interazione. Le due sponde, con le loro città, i promontori e il mare, offrono uno scenario di grande impatto visivo, apprezzato anche per la sua bellezza e unicità.
Walter D’Angelo e’ spinto da una gran forza di volontà, si allena quotidianamente e cerca di migliorare ogni record stabilito in precedenza. Interpreta alla perfezione lo spirito del nuotatore che, con grande equilibrio interiore, vuole raggiungere e superare ogni ostacolo. Nuotare per ore non lo spaventa, con grande forza e volontà interiore, è certo che riuscirà ad affrontare e superare ogni dura e difficile prova.










