Trasparenza o Alchimia Amministrativa?
La scrivente Segreteria UGL, sempre attenta all’evoluzione delle dinamiche che governano la principale Azienda di Trasporti della nostra città, intende sottoporre alla Vostra cortese attenzione alcune osservazioni in merito alla recente e, per certi versi, “illuminata” politica di gestione delle risorse umane.
L’Eccellenza delle Uscite Incentivate
Abbiamo appreso con vivo interesse della solerzia con cui l’Azienda promuove l’esodo di personale prossimo, ma non ancora giunto, alla soglia dei 67 anni. Un’operazione condotta con una disponibilità economica encomiabile e veicolata con l’ausilio di “validi consulenti esterni”, le cui doti professionali e la “vicinanza al Management Aziendale” è nota a tutti. Non possiamo che restare ammirati dalla profusione di risorse destinate a questi “incentivi all’addio”, guidati da regie esterne che, immaginiamo, sapranno dare un valore aggiunto inestimabile ai bilanci aziendali.
La contraddittorietà della Longevità
Tuttavia, con spirito costruttivo, non possiamo non rilevare una singolare contraddittorietà: mentre da un lato si investe con decisione per accelerare l’esodo incentivante con un costo per l’Azienda di circa € 50.000,00 a dipendente e dall’altro si rileva una perspicace volontà di mantenere in servizio il personale oltre i 67 anni. E, si badi bene, che questa organizzazione sindacale non ha avuto nulla da eccepire nel caso in cui, in passato, questa fase è stata attivata per qualche dipendente che aveva acquisto particolare specializzazione (meccanico con decennale esperienza nella riparazione di motori).
Il Quesito dell’UGL
Dinanzi a tale scenario, sorge spontaneo un quesito che l’UGL pone nell’interesse dei lavoratori e della cittadinanza tutta:
● Qual è la logica strategica sottesa a questo doppio binario?
● A chi serve tutto questo?
Con ogni probabilità ci sarà un “ratio superiore che a noi sfugge”. Questa Segreteria sente il dovere di evidenziare come tali manovre appaiano, a un occhio meno esperto, prive di una coerenza industriale e più vicine a una gestione “sartoriale” o “ad personam” dei rapporti di lavoro che non depongono bene per un Azienda che gestisce soldi pubblici.
In attesa di conoscere quali siano i reali benefici che l’Azienda e i contribuenti trarranno da questo sistema di incentivi e consulenze, l’UGL continuerà a vigilare affinché l’equità e il buon senso non diventino optional in una gestione che dovrebbe fare dell’efficienza il suo unico vanto.
Cordialmente
IL Segretario Aziendale UGL Autoferro
Antonino Nostro










