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Messina: proteggere le coste e pianificare la sicurezza del territorio 

Proteggere le coste, regolare le attività e pianificare la sicurezza del territorio non è solo un dovere: è un investimento per le persone, le attività e il futuro di Messina

 

 Messina, 6 febbraio 2026

Il territorio di Messina ha subito negli ultimi anni eventi naturali estremi, come il ciclone Harry, che hanno danneggiato spiagge, infrastrutture e attività, mettendo a rischio la sicurezza dei cittadini.  È evidente che non bastano interventi emergenziali: serve una vera pianificazione ambientale e idrogeologica. 

 Azioni prioritarie 

  •  Difesa naturale delle coste e ripristino della posidonia. 
  • Lidi e strutture balneari rimovibili; ristoranti e attività commerciali spostati nelle aree urbane. 
  • Eliminazione dei parcheggi su spiagge e torrenti per ridurre il rischio idrogeologico. 
  • Monitoraggio delle aree R4, SIN e strutture sanitarie (Policlinico) con dati aggiornati da ISPRA, Idrogeo e Geoportale. 
  • Aggiornamento dei Piani di Emergenza Esterna (PEE) e interventi rapidi di protezione civile. 
  • Investimenti in prevenzione, per ridurre i costi delle emergenze future. 
  •  Rischio evitato 

 

Per fortuna, i cantieri del Ponte sullo Stretto non sono stati attivati. Se lo fossero stati, le aree previste per l’accatastamento dei materiali e gli scavi dei piloni avrebbero potuto generare danni incalcolabili. 

 Informazione ai cittadini 

 Chi desidera essere attivo e consapevole può reperire facilmente tutte le informazioni pubbliche contenute in questa nota consultando le mappature ISPRA, Idrogeo e Geoportale. 

Proteggere le coste, regolare le attività e pianificare la sicurezza del territorio non è solo un dovere: è un investimento per le persone, le attività e il futuro di Messina. 

Chi ama protegge: il territorio, le attività e le vite. 

Raffaella Spadaro  

 

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