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Ponte sullo Stretto, Gioveni: quelle interferenze che non ci sono, ma con un unico dubbio da sciogliere

In merito alle risposte fornite dalla “Stretto di Messina”

A seguire la nota del Capogruppo di FdI Cons. Libero Gioveni:

In merito alle risposte fornite dalla “Stretto di Messina” (che ringrazio) rispetto alle presunte interferenze viarie illustrate durante la seduta della Commissione Ponte dalla Dirigente del Dipartimento servizi territoriali ed urbanistici Cutroneo, mi preme ribadire qui di seguito quanto già espresso in Aula, con un’unica mia perplessità evidenziata.

I tecnici della società non sono certamente dei folli, perché è fin troppo evidente che non si possono “sequestrare” a casa i cittadini non creando delle alternative viarie alle arterie oggetto di interventi e mi fa piacere aver appreso oggi da una loro nota chiarificatrice che i dubbi espressi dalla Dirigente comunale siano pressocché infondati.

Peraltro, come ho avuto modo di dire in Commissione, ci si scandalizza o si storce il muso più o meno legittimamente su queste presunte interferenze, ma nessuno dice o ammette che, al netto dei disagi che inevitabilmente si registreranno durante i lavori, proprio grazie a questa imponente opera, Messina disporrà finalmente di un’unica tangenziale autostradale da sud a nord, con lo svincolo di Curcuraci grazie al quale i Messinesi che non dovranno attraversare lo Stretto ma semplicemente muoversi in città, potranno tranquillamente raggiungere in pochi minuti i due estremi della città!

Chi ha il coraggio di dire che questo sia un dettaglio da poco in una città con una viabilità da sempre al collasso?

Infine, proprio perché non ritengo di avere il classico prosciutto negli occhi, ho voluto manifestare una perplessità rispetto alla realizzazione della fermata ferroviaria “Europa” all’incrocio con viale Italia, per la quale non credo di aver letto il relativo chiarimento dalla “Stretto”.

La mia preoccupazione sta nel fatto che una simile imponente infrastruttura sarà realizzata a ridosso di un grande torrente coperto come quello di viale Europa.

Precisando di non essere un tecnico e che quindi potrei rischiare di affermare delle inesattezze, i miei dubbi sono legati soprattutto alle continue sollecitazioni determinate dagli scavi sotterranei e dalle lavorazioni in superficie che inevitabilmente potrebbero generare refluenze sia sull’impalcato (che come è noto periodicamente viene monitorato con delle verifiche statiche), sia sulle stesse spallette del torrente, senza considerare l’incognita (anche perché l’alveo non è visibile) sulla resistenza idraulica in caso di fortissime piogge!

Mi auguro quindi che la società “Stretto di Messina” chiarisca anche questo aspetto così da sgomberare il campo dai dubbi, che è ovvio che possono sorgere, ma l’importante è che rimangano tali e non vengano trasformati in falsità o, come ormai siamo abituati, in scuse pretestuose e strumentali.

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