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La corsa all’espugnazione di Palazzo Zanca

La maratona per la conquista di Palazzo Zanca entra nel vivo. Quella che era iniziata come una “liturgia istituzionale” – le dimissioni del sindaco Federico Basile annunciate lo scorso 7 febbraio – si è trasformata in un punto di non ritorno. Nonostante i venti giorni canonici per un eventuale ripensamento, la virulenza dello scontro politico ha blindato la scelta: Messina si prepara al voto, affidata nel frattempo a un Commissario Straordinario.

Le opposizioni bollano l’atto come “irresponsabile”, accusando Basile di aver sacrificato la città sull’altare delle ambizioni regionali del suo leader, Cateno De Luca. Di contro, il sindaco uscente rivendica la scelta come un atto di libertà: un’amministrazione “ostaggio” di veti incrociati che avrebbero impedito la “Fase 3”, quella del salto di qualità dopo il risanamento economico e la normalizzazione dei servizi. Basile rilancia e sfida tutti: pur confermando il legame con De Luca, rivendica autonomia decisionale. Il suo slogan è netto: «Basile candida Basile».

Mentre la “galassia De Luca” gioca d’anticipo con mosse rapide e spiazzanti, il Centrodestra sceglie una via diversa. Svincolandosi dalle rigide direttive dei tavoli regionali, la coalizione punta sul civismo e sulla competenza tecnica di Marcello Scurria. Già sub-commissario per il Risanamento, Scurria vanta un curriculum da “pontiere” tecnico, avendo collaborato con le amministrazioni Buzzanca, De Luca e lo stesso Basile. Una candidatura che punta a rassicurare l’elettorato con l’esperienza giuridico-amministrativa.

Più complesso il percorso del Centrosinistra. Il PD esce da un confronto interno serratissimo, quasi una conta: per un solo voto di scarto sul contendente (e omonimo) Alessandro, la spunta Antonella Russo. Consigliera comunale di lungo corso ed esponente storica del partito, la Russo sarà l’unica donna nella rosa dei candidati, puntando tutto sulla conoscenza profonda della macchina amministrativa e sul radicamento territoriale.

A completare il quadro gli outsider: Sciacca e Valvieri, due figure di rottura:

Gaetano Sciacca: L’ex Ingegnere Capo del Genio Civile, già vicino al M5S, guida oggi il movimento “Rinascita di Messina”. Il suo programma è tecnico e mirato: sicurezza del territorio, viabilità e commercio.

Lillo Valvieri: Il “barbiere del popolo”. La sua è una candidatura di testimonianza e protesta, volta a dare voce alle classi più deboli e ai delusi dalla politica tradizionale.

Chiusa la partita dei nomi, si apre ora quella, non meno delicata, della composizione delle liste. Tra alleanze tattiche e possibili “cambi di casacca” dell’ultimo minuto, la sensazione è che le sorprese siano solo all’inizio. La corsa per Messina è ufficialmente aperta.

Lillo Zaffino

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