Questa mattina, i finanzieri si sono presentati nei porti di Palermo e Milazzo, agli imbarcaderi della Caronte & tourist. E hanno bloccato il traghetto Helga, che fa servizio sulla rotta per Ustica, e il Bridge, che viaggia per le Eolie. Ai comandanti è stato notificato un provvedimento di sequestro emesso dal giudice delle indagini preliminari di Messina. Le indagini del nucleo di polizia economico finanziaria di Palermo dicono – secondo quanto emerge dagli accertamenti preliminari – che quei traghetti non sarebbero a norma, avrebbero pesanti carenze per il trasporto delle persone “a mobilità ridotta”, disabili, anziani e mamme incinte.
Risulterebbero quattro iscrizioni nel registro degli indagati. Sergio La Cava e Luigi Genchi, in passato amministratori della NGI, la “Navigazione Generale Italiana Spa” che fu incorporata nel 2017 dalla Caronte&Tourist; Edoardo Bonanno, amministratore delegato della Caronte&Tourist; e infine Vincenzo Franza, presidente della compagnia di navigazione.
Nota di Caronte&Tourist Isole Minori su provvedimento di sequestro: “Mai in discussione la sicurezza dei passeggeri con mobilità ridotta. Molto sorpresi ma fiduciosi. Dimostreremo anche stavolta l’idoneità delle nostre navi”.
Messina – 6/6/2023- Prendiamo atto con enorme sorpresa del provvedimento disposto dall’Autorità Giudiziaria, per vicende relative alle gare per i servizi di trasporto marittimo del 2015, in conseguenza del quale tre nostre navi si trovanonuovamente sottoposte a sequestro.
La sorpresa deriva dal fatto che già a suo tempo avevamo esposto una serie di elementi sia tecnici che giuridici a dimostrazione della insussistenza dei reati(sostanzialmente gli stessi) anche allora ipotizzati in un procedimento riguardante altro lotto della medesima gara.
In quella sede le nostre tesi erano state ben valutatecon la presa d’atto finale che non c’era alcun pericolo per la sicurezza delle persone e dei passeggeri con mobilità ridotta (PMR), come del resto certificato dall’ente tecnico che per legge è tenuto a fornire tale attestazione.
Ribadiamo pertantola assoluta linearità e legalità dei nostri comportamenti, dovendosi inquadrare la vicenda nell’ambito della interpretazione delle normative a tutela del diritto alla mobilità e alla sicurezza delle PMR. Interpretazione la nostra che ha trovato conferma nelle attestazioni dell’ente certificatore oltre che in numerose sentenze dell’autorità giurisdizionale amministrativa e da ultimo in una sentenza del tribunale di Cagliari, che in una vicenda processuale assolutamente sovrapponibile ha prosciolto la compagnia di navigazione coinvolta per l’insussistenza del reato.
Confermiamo piena fiducia nell’operato della Magistratura, certi che anche stavolta la idoneità delle nostre navi sarà accertata.
Foto d’archivio











