Da tempo la creazione dell’impianto per il trattamento della frazione umida di Mili è al centro di dibattiti e polemiche, anche di natura politica. Il comitato “Amo il mio paese”, sostenuto dalla Lega, ribadisce il suo forte NO alla realizzazione dell’impianto di smaltimento rifiuti, soprattutto per l’impatto che avrà sugli abitanti del luogo. Intanto, però, 5 milioni sono stati dati dal Governo Regionale di Schifani per la creazione dell’opera.
In questo contrasto infuocato anche il Movimento Cinque Stelle vuole dire la sua e rincara la dose. Come ci spiega, infatti, il candidato alla Presidenza del Primo Quartiere, Giovanni Bonfiglio, evidenziando che si sarebbero riscontrate delle incongruenze negli incartamenti che si vogliono approfondire.
Il terzo punto del nostro programma parla del depuratore di Mili e siamo sul diniego assoluto dell’area interessata da questi lavori, per il semplice fatto che ci sembra un’imposizione dall’alto e non una struttura che è stata gestita con i cittadini per capire se era fattibile o non fattibile.
Noi siamo andati a vedere alcuni atti, ci sono 21 pareri positivi da parte della Regione Siciliana su questo progetto. Il progetto è pure stato rifinanziato dalla stessa Regione ultimamente, però, in queste carte abbiamo visto che molte cose, secondo noi, non tornano, in quanto fra l’altro non c’è la distanza per eseguire il progetto.
Quindi voi come alternativa cosa proporreste?
Proporremmo una cosa importante, intanto se abbiamo la possibilità di essere votati e quindi di far parte del Consiglio della I° Circoscrizione da Presidente o da Consigliere: proporrei subito un tavolo tecnico con tutti gli interessati per capire bene la situazione e cercare di bloccare il tutto e spostarlo di nuovo.












