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Cucina Italiana Patrimonio UNESCO: per AssoCEA Messina è il sigillo sulla sostenibilità.

Il cibo è il primo atto di convivenza civile

Il Presidente Francesco Cancellieri (Foto): “Cuore pulsante del progetto ITALEA e nuova frontiera
dell'educazione ambientale. Il piatto italiano diventa manuale di educazione civica per le nuove
generazioni e per i viaggiatori delle radici.”
Messina, 10 Dicembre 2025 – In una giornata storica per l'Italia, che vede oggi il riconoscimento
ufficiale della Cucina Italiana come Patrimonio Immateriale dell’Umanità UNESCO,
AssoCEA Messina APS esprime grande soddisfazione e rilancia la sfida educativa legata a questo
traguardo.
Il Presidente dell'Associazione, ing. Francesco Cancellieri, accoglie la notizia non come un punto
di arrivo, ma come una straordinaria opportunità per rafforzare le attività che l'Ente sta portando
avanti, in particolare nell'ambito della partecipazione al progetto ITALEA (il programma dedicato
al Turismo delle Radici promosso dal Ministero degli Affari Esteri).
“Il riconoscimento odierno sancisce ciò che noi sosteniamo da tempo,” dichiara Cancellieri. “La
cucina italiana non è solo estetica del gusto, ma è un ecosistema di valori. Nel nostro impegno con
il progetto ITALEA, vediamo ogni giorno come gli italo-discendenti che tornano in Sicilia cerchino
nei sapori la chiave per riaprire la porta della loro identità. Oggi, quel patrimonio di ricette e
tradizioni diventa ufficialmente un bene da tutelare per l'intera umanità.”
AssoCEA Messina APS sottolinea come questo riconoscimento debba diventare immediatamente
operativo su tre fronti fondamentali, trasformandosi in un simbolo concreto di:
1. Educazione Ambientale: La cucina italiana, e quella mediterranea in particolare, si fonda
sulla biodiversità, sulla stagionalità e sul rispetto dei cicli naturali. “Celebrare la nostra
cucina significa impegnarsi a tutelare il paesaggio agricolo e le risorse idriche da cui essa
nasce. Non c'è cucina patrimonio UNESCO senza un ambiente sano,” precisa Cancellieri.
2. Educazione Civica: Il cibo è il primo atto di convivenza civile. Riconoscere il valore
culturale del cibo significa insegnare il rispetto per il lavoro della filiera, la legalità nelle
produzioni e la lotta allo spreco alimentare come dovere del cittadino.
3. Educazione Alimentare: In un mondo che tende all'omologazione, il marchio UNESCO
protegge la diversità nutrizionale e promuove uno stile di vita sano, contrastando le malattie
legate alla cattiva alimentazione.
“Come AssoCEA Messina APS,” conclude il Presidente Francesco Cancellieri, “utilizzeremo
questo riconoscimento come leva all'interno delle attività di ITALEA e nelle scuole. Vogliamo che
ogni 'viaggiatore delle radici' e ogni studente comprenda che preparare o consumare un piatto
della tradizione italiana è un atto di responsabilità ecologica. Siamo custodi di un saper fare che
mantiene in equilibrio l'uomo e il pianeta: questa è la vera lezione che oggi l'UNESCO consegna al
mondo.”

L'Associazione annuncia che le prossime iniziative legate al Turismo delle Radici saranno
focalizzate proprio sull'esperienza gastronomica come veicolo di conoscenza del territorio e di
sensibilizzazione verso la sostenibilità ambientale.

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