Questa notte avrà luogo l’Indagine ISTAT sulle persone senza dimora, promossa a livello nazionale dall’Istituto Nazionale di Statistica in collaborazione con la Federazione Italiana degli Organismi per le Persone Senza Dimora (fio.PSD). L’iniziativa è stata presentata nella Sala ovale “A. Caponnetto” di Palazzo Zanca.
L’indagine ha l’obiettivo di illustrare alla stampa e alla cittadinanza le finalità della rilevazione, che prevede un’attività di censimento notturno delle persone senza fissa dimora presenti sul territorio comunale.
Un’iniziativa che non è altro che una conferma e un completamento di quanto l’amministrazione ha fatto in questi anni, introduce il Sindaco Basile.
Sono 85 microzone esaminate e raggiungibili a piedi, spiega Enrico Pistorino, referente della fio.PSD. L’ISTAT ci ha chiesto anche dati per le zone più impervie, e con gli otto capo squadra delle macro aree in cui abbiamo diviso la città, vedremo di analizzare anche queste zone, grazie anche alla Protezione Civile comunale. Ci tengo, inoltre, a precisare che l’iniziativa non si svolgerà solo nelle 2 ore serali, ma è frutto di un percorso di formazione a cui, non solo associazioni, ma tanti volontari hanno preso parte e li ringrazio. I volontari saranno riconosciuti da una pettorina e sono tutti dotati di assicurazione. Prenderemo in considerazione 36 microzone fra cui Villaggi, aree urbane e Centro storico e ringrazio l’Università, presente qui nella persona della Prof.ssa Farinella, perché tanti studenti hanno partecipato e il presidente del CESV Ceraolo per la sua collaborazione, l’assessore Nino Carreri e i Presidenti di Quartiere che ci hanno dato la loro disponibilità.
“Mai più ultimi” e “Fratelli tutti”, spiega l’assessore Calafiore, sono il frutto di un’azione sociale che faccio da tempo per gli ultimi. Al momento ci sono solo 5 persone che hanno rifiutato il nostro supporto e hanno scelto di continuare ad abitare in strada ma noi li aiuteremo lo stesso. La raccolta di dati aggiornati e attendibili consentirà di approfondire un fenomeno di forte rilevanza sociale e di supportare una programmazione più efficace delle politiche pubbliche e degli interventi di inclusione sociale.
Noi ci occuperemo delle zone più impervie, spiega l’assessore Minutoli, perché per noi questo monitoraggio è importante, perché, se ci dovesse essere una calamità, saremo pronti a rispondere. Un grazie anche ai Quartieri che si sono resi disponibili.
Un’azione quotidiana che ci ha visto da sempre impegnati sul territorio e di cui sono orgogliosa, continua Asquini.
Noi già svolgiamo questo tipo di operazione, ma, comunque, ci siamo messi subito a disposizione, insieme agli Assessori, alla Protezione civile ed ai Presidenti di Quartiere, per dare il nostro fattivo contributo, conclude il referente comunale dell’indagine, Pietro Giglio.











