Con il giuramento dei Consiglieri si è ufficialmente insediato oggi, a Palazzo dei Leoni, il nuovo Consiglio della Città Metropolitana di Messina, chiamato ad affiancare il Sindaco Metropolitano, Federico Basile, nell’attività amministrativa dell’Ente.
L’assemblea è composta da quattordici consiglieri eletti nella consultazione di secondo livello del 27 luglio scorso, riservata ai Sindaci e ai Consiglieri comunali dei 108 Comuni della Città Metropolitana. Sud Chiama Nord si conferma primo gruppo consiliare con sette rappresentanti, seguito da Fratelli d’Italia con tre, Partito Democratico con due, Lega e Grande Sicilia con un consigliere ciascuno.
I consiglieri eletti
Per Sud Chiama Nord siedono in Aula: Carmelo Lo Monte, Sindaco di Graniti, Flavio Santoro, Consigliere comunale di Naso, Giuseppe Crisafulli, Consigliere comunale di Milazzo, Daniela Zirilli, Consigliera comunale di Villafranca Tirrena, Paolo Alibrandi, Consigliere comunale di Messina, Antonino Russo, Consigliere comunale di Lipari, e Lorenzo Italiano, Consigliere comunale di Milazzo.
Per Fratelli d’Italia sono stati eletti :Giuseppe Midili, Sindaco di Milazzo, Libero Gioveni, Consigliere comunale di Messina, e Antonino Foti Cuzzola, Consigliere comunale di Piraino.
Completano il Consiglio: Salvatore Sidoti, Consigliere comunale di Patti, e Giuseppe Siracusano, Sindaco di Malfa, per il Partito Democratico; Cosimo Oteri, Consigliere comunale di Messina, per la Lega; Monica Alessandra Maria Brancatelli, Consigliera comunale di Sant’Agata di Militello, per Grande Sicilia.
Basile: «Serve collaborazione per affrontare le sfide del territorio»
Ad aprire la seduta è stato il Sindaco metropolitano, Federico Basile, che ha rivolto ai consiglieri un augurio di buon lavoro, richiamando il ruolo dell’assemblea nel sostenere l’attività amministrativa dell’Ente.
Nel suo intervento ha ribadito la necessità di garantire servizi efficienti ai 108 Comuni dell’area metropolitana, affrontando le numerose criticità infrastrutturali ancora aperte. Basile ha auspicato un confronto politico «anche serrato», ma sempre improntato al rispetto istituzionale e orientato esclusivamente al bene delle comunità rappresentate.
Gioveni: «Torni l’elezione diretta e più condivisione nelle scelte»
Il primo intervento politico è stato quello del consigliere di Fratelli d’Italia, Libero Gioveni. Dopo aver formulato gli auguri al nuovo Consiglio, ha ricordato la fase politica che ha portato all’attuale composizione dell’Aula, invitando il Sindaco metropolitano a valorizzare maggiormente il ruolo dei Consiglieri anche attraverso una distribuzione più ampia delle deleghe.
Gioveni ha inoltre rilanciato il tema del ritorno all’elezione diretta degli organi provinciali, auspicando un intervento del legislatore regionale che restituisca ai cittadini la possibilità di scegliere i propri rappresentanti.
Sul piano procedurale ha infine chiesto il rinvio di un punto all’ordine del giorno relativo a una convenzione tra Comune di Messina e Città Metropolitana, per consentire ai neoeletti di esaminare la documentazione prima della votazione.
Zirilli: «La politica parte dall’ascolto dei territori»
Daniela Zirilli ha definito il proprio ingresso in Consiglio come la prosecuzione naturale di un percorso già avviato sul territorio, fondato sull’ascolto delle amministrazioni locali e sulla presenza costante nei comuni.
Ha auspicato un clima di collaborazione tra tutte le forze politiche e ha annunciato di essersi già attivata per segnalare criticità sulla Strada provinciale 52, ringraziando pubblicamente gli uffici della Città Metropolitana per la disponibilità dimostrata, nonostante le difficoltà legate alla carenza di personale.
Sidoti: «Rappresentiamo tutta la provincia»
Per Salvatore Sidoti il Consiglio metropolitano non deve limitarsi a rappresentare i singoli Comuni di provenienza, ma l’intero territorio provinciale.
Nel suo intervento ha richiamato le principali emergenze dell’Ente, dalla manutenzione della rete viaria all’edilizia scolastica, soffermandosi anche su una questione di metodo. Ha infatti lamentato l’impossibilità, per alcuni consiglieri, di accedere preventivamente ai fascicoli delle deliberazioni, chiedendo il rinvio del punto contestato e il pieno rispetto delle prerogative dell’Aula.
Brancatelli: «La politica sia sempre al servizio della comunità»
Intervento particolarmente personale quello di Monica Alessandra Maria Brancatelli, che ha ricordato con emozione il padre e gli insegnamenti ricevuti, indicando nella politica vissuta come servizio alla collettività il principio guida del proprio mandato.
La consigliera ha assicurato massimo impegno nell’affrontare le criticità del territorio, a partire dalle scuole superiori e dalla rete viaria provinciale.
Italiano: «È un ritorno a casa»
Tra gli interventi più sentiti quello di Lorenzo Italiano, che ha parlato di un vero e proprio “ritorno a casa”, ricordando la propria esperienza nelle istituzioni provinciali.
Italiano ha ringraziato gli amministratori locali che hanno sostenuto la sua candidatura e ha evidenziato come il progressivo svuotamento delle Province abbia inciso sulla qualità dei servizi offerti ai territori. Anche lui ha rilanciato il tema del ritorno all’elezione diretta, ribadendo la disponibilità al dialogo con tutte le forze politiche.
Oteri: «Serve una riforma e più infrastrutture»
Il Consigliere della Lega Cosimo Oteri ha definito l’attuale sistema di elezione di secondo livello poco rappresentativo, dal punto di vista democratico, chiedendo un’iniziativa condivisa affinché i cittadini possano tornare a scegliere direttamente i propri rappresentanti.
Nel merito dell’azione amministrativa ha indicato alcune priorità: il miglioramento della viabilità, il completamento delle infrastrutture strategiche, la valorizzazione del turismo come motore di sviluppo e il proseguimento degli interventi di messa in sicurezza degli istituti scolastici superiori.
Santoro: «Ascolto di tutti i territori»
A chiudere il dibattito è stato Flavio Santoro, che ha sottolineato come la nuova composizione dell’assemblea garantisca una rappresentanza diffusa dell’intera provincia.
Il Consigliere ha assicurato la propria disponibilità ad ascoltare tutte le amministrazioni locali, indipendentemente dall’appartenenza politica, con particolare attenzione alle aree più fragili del territorio.
I temi condivisi
Pur da posizioni politiche differenti, la prima seduta del nuovo Consiglio metropolitano ha evidenziato alcuni punti comuni: la necessità di rilanciare il ruolo della Città Metropolitana, investire sulla manutenzione delle strade provinciali e degli edifici scolastici, rafforzare il dialogo tra maggioranza e opposizione e sostenere una riforma che riporti all’elezione diretta degli organi provinciali, tema richiamato da numerosi consiglieri durante il dibattito.










