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Russo: il Comune deve aderire alla rottamazione quinques per effetti positivi sul Bilancio Comunale

L’approccio del centrosinistra per risanare i bilanci che la vecchia amministrazione non ha risanato è offrire ai cittadini la possibilità di sanare la propria posizione senza il peso delle sanzioni

Antonella Russo ha chiesto, questa mattina, al Commissario Straordinario del Comune di Messina, dott. Pietro Mattei, di aderire alla rottamazione quinquies per le entrate patrimoniali e i tributi locali, tra cui IMU, TARI e sanzioni amministrative, comprese quelle per violazioni del Codice della strada.

La richiesta è stata al centro della conferenza stampa che si è svolta al comitato elettorale della candidata sindaca.
Nel corso dell’incontro, Antonella Russo ha sottolineato come l’adesione alla misura rappresenti un’opportunità concreta per consentire ai cittadini messinesi di regolarizzare le proprie posizioni debitorie, beneficiando dell’abbattimento di interessi e sanzioni, ma si tratta anche di uno strumento utile per favorire una nuova cultura fiscale e migliorare il rapporto tra Amministrazione Comunale e contribuente.
La candidata sindaca ha evidenziato che l’adesione alla rottamazione quinquies resta subordinata alla decisione dei singoli enti territoriali e ha quindi invitato il Commissario ad adottare con urgenza la relativa delibera entro la scadenza prevista per il 30 giugno 2026. Secondo Russo, la misura potrebbe produrre effetti positivi anche sul bilancio dell’Ente, favorendo il recupero di somme, che altrimenti rischierebbero di restare inesigibili.
Alla conferenza hanno partecipato anche il designato Assessore alle Politiche Tributarie, il professor Giuseppe Ingrao, e il capogruppo del Partito Democratico al Comune di Messina, Felice Calabrò, che hanno illustrato l’impostazione della coalizione di centrosinistra in materia fiscale.
Ingrao ha posto l’accento sulla necessità di intervenire prima che le posizioni debitorie arrivino alla fase della riscossione coattiva, spiegando che un’azione tempestiva consentirebbe di ridurre il peso delle sanzioni e di favorire la regolarizzazione spontanea da parte dei contribuenti. “Ci possono essere contenziosi ancora pendenti oppure posizioni già definite destinate agli Uffici di Riscossione – ha spiegato – ma l’obiettivo è agire prima che si arrivi a quel punto, offrendo al contribuente la possibilità di sanare la propria situazione senza il peso delle sanzioni”.
Secondo Ingrao, una parte consistente delle liti fiscali nasce proprio dall’aggravarsi delle posizioni debitorie nel tempo, mentre un approccio improntato alla collaborazione potrebbe garantire risultati migliori sia per i cittadini sia per le casse comunali.
Sulla stessa linea anche Felice Calabrò, che ha parlato di un cambio di paradigma rispetto alle precedenti amministrazioni. “L’approccio della nostra amministrazione sarà diverso – ha dichiarato –. In passato si è privilegiata una logica esclusivamente sanzionatoria, prevedendo nei bilanci entrate tributarie che probabilmente non verranno mai recuperate”.
Calabrò ha inoltre richiamato le difficoltà finanziarie del Comune, ricordando la situazione di disavanzo e il continuo ricorso alle anticipazioni di spesa, sostenendo che una politica tributaria più equa e orientata alla conciliazione potrebbe contribuire a rendere più sostenibili i conti dell’Ente e a rafforzare il rapporto di fiducia con i cittadini contribuenti.

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