Continuano gli appuntamenti che Forza Italia ha avviato nel messinese in occasione della campagna a sostegno del Sì al referendum sulla separazione delle carriere, con un incontro pubblico in programma sabato 17 gennaio alle ore 10.30, presso il Castello Gallego di Sant’Agata di Militello.
A darne notizia è la coordinatrice provinciale di Forza Italia Messina, on. Bernardette Grasso, che sottolinea l’importanza di un appuntamento pensato per informare, approfondire e coinvolgere cittadini, amministratori e operatori del diritto su una riforma centrale per il futuro della giustizia italiana.
«La separazione delle carriere – dichiara Grasso – rappresenta una riforma di equilibrio e di garanzia, che rafforza l’imparzialità della magistratura e tutela pienamente i diritti dei cittadini. Con questa iniziativa vogliamo offrire un momento di confronto serio e autorevole, spiegando le ragioni del Sì e il valore di una riforma attesa da tempo».
All’incontro prenderanno parte numerosi esponenti istituzionali e rappresentanti del mondo giuridico. Sono previsti i saluti istituzionali dell’on. Bernardette Grasso, parlamentare all’ARS e coordinatrice provinciale di Forza Italia Messina, insieme all’on. Alessandro De Leo, parlamentare all’ARS.
Interverranno inoltre l’on. Tommaso Calderone, parlamentare della Camera dei Deputati, l’avv. Domenico Magistro, presidente della Camera Penale di Patti, l’avv. Alberto Gullino, presidente della Camera Penale di Messina, l’avv. Bonaventura Candido, responsabile regionale del Dipartimento Giustizia di Forza Italia, e l’avv. Luigi Miceli, dell’Ufficio di Presidenza UCPI.
A concludere i lavori sarà l’on. Giorgio Mulè, vicepresidente della Camera dei Deputati e coordinatore del Referendum sulla riforma della giustizia per Forza Italia.
«Forza Italia – conclude Grasso – è pronta a dare il proprio contributo affinché il referendum sia un’occasione di partecipazione consapevole e di rinnovamento del sistema giudiziario, nel segno della trasparenza, della certezza del diritto e del rispetto dei principi costituzionali».










