Un programma costruito su tre livelli strategici – città, Area dello Stretto e città metropolitana – e articolato in 16 pilastri e oltre 80 azioni operative, con obiettivi misurabili al 2031.
Alla presentazione, moderata da Letizia Lucca, presenti anche i componenti del comitato tecnico scientifico Michele Limosani, Maurizio Ballistreri, Maurizio Bernava, Stello Vadalà, Mirella Vinci e Alessandro Tinaglia.
“Non presentiamo un libro dei sogni, ma una bussola concreta per il futuro – dichiara Federico Basile –. Abbiamo già ricostruito le fondamenta della città, adesso è il momento di abitarla pienamente e proiettarla in una dimensione europea e mediterranea”.
Tra gli assi portanti del programma emerge con forza la trasformazione di Messina in una smart city evoluta, con servizi digitali accessibili h24, copertura totale della fibra e l’introduzione del “digital twin”, un modello digitale della città capace di simulare e migliorare le scelte urbanistiche e ambientali.
Grande attenzione è riservata alla sostenibilità ambientale, con l’obiettivo di ridurre le emissioni del 40%, incrementare la raccolta differenziata fino al 70% e sviluppare comunità energetiche rinnovabili, rendendo Messina una delle città più avanzate del Sud in linea con il Green Deal europeo.
Sul fronte economico e occupazionale, il programma punta a trasformare il sapere in impresa attraverso strumenti come l’I-Hub, la Cittadella della tecnologia per la salute e la Hydrogen Valley, creando nuove opportunità per i giovani e favorendo il rientro dei talenti.
“Stiamo lavorando per una città in grado di dare ai giovani gli strumenti per costruire il proprio futuro a Messina ”, prosegue Basile.
Al centro del progetto c’è infatti una visione chiara: Messina Città dei Giovani e del Lavoro. Perché senza nuove opportunità non c’è futuro. Il Fondo Futuro Under 40, le Officine della Creatività, la Green Jobs Academy, l’I-Hub dell’innovazione e le politiche per l’impresa e l’occupazione rappresentano una strategia precisa: trasformare spazi inutilizzati in luoghi di produzione, cultura e lavoro.
Ampio spazio anche alla mobilità sostenibile e integrata, con un sistema intermodale intelligente, trasporto pubblico potenziato e una città sempre più connessa e accessibile.
Sul piano turistico e culturale, Messina punta a trasformarsi da città di passaggio a destinazione stabile, valorizzando il patrimonio naturale e culturale, sviluppando l’ospitalità diffusa e rafforzando il ruolo dello Stretto come piattaforma internazionale di scambi e relazioni.
Il programma dedica inoltre attenzione al welfare, allo sport, alla sicurezza e alla qualità della vita, con interventi concreti su servizi sociali, infrastrutture sportive, partecipazione civica e legalità.
“Messina Città del Commercio e della Cultura con il rilancio dei distretti urbani, piano della notte, valorizzazione del centro e del waterfront, grande stagione culturale legata al mare, al mito e all’identità mediterranea della città”, ha spiegato Basile.
“Messina Città dello Sport, della Legalità e della Trasparenza rafforza il legame tra comunità e territorio, tra impianti moderni, politiche giovanili e sicurezza urbana, perché la crescita passa anche dalla qualità degli spazi di vita e dalla fiducia nelle istituzioni”, ha aggiunto.
“Messina Città Metropolitana e Area Integrata dello Stretto è invece la dimensione strategica decisiva. Non più un sistema frammentato, ma un unico grande spazio urbano e funzionale che comprende università, porto, aeroporto, logistica, cultura e turismo. Il Politecnico dello Stretto, l’integrazione con Reggio Calabria, il rilancio del sistema portuale e la connessione con l’aeroporto di Reggio rappresentano un cambio di scala storico: Messina diventa nodo centrale del Mediterraneo”, ha spiegato ancora.
“Messina deve diventare una città da vivere, non solo da attraversare – aggiunge Basile –. Questo programma è il risultato dell’ascolto del territorio e rappresenta un impegno chiaro verso i cittadini: trasformare quanto costruito in sviluppo concreto e duraturo”.
“Governare significa trasformare le idee in opere e le opere in servizi concreti per i cittadini, con responsabilità e continuità amministrativa. Messina, oggi, ha tutte le condizioni per compiere un salto di qualità: posizione strategica, capitale umano, patrimonio naturale e culturale. La sfida non è immaginare il futuro, ma realizzarlo”, ha concluso il candidato.
Il programma è consultabile e scaricabile al link https://











