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Primo Consiglio Comunale, Minutoli eletto Presidente. L’opposizione lascia l’Aula e diserta la foto finale

Esordio in cui le minoranze mettono i puntini sulle i all’ombra della competizione regionale

Foto di: Antonio De Felice
Doveva essere una seduta dedicata agli adempimenti di insediamento, ma il primo Consiglio Comunale della nuova consiliatura ha già fatto registrare le prime tensioni politiche. L’elezione del Presidente dell’Aula, lo scontro sulla composizione dell’Ufficio di Presidenza, l’abbandono dell’Aula da parte delle minoranze e il successivo appello all’unità del Sindaco hanno scandito una seduta che ha mostrato fin da subito gli equilibri della nuova legislatura.

In apertura di seduta, il consigliere più anziano Maria Perrone ha invitato l’Aula a osservare un minuto di silenzio per una vittima incolpevole, figlia della nostra terra, Giulia Scimone, e per la sua famiglia. Un momento di raccoglimento ha, quindi, aperto i lavori d’aula.

In apertura si è proceduto alla surroga delle Consigliere Alessandra Calafiore e Liana Cannata, sostituite dai primi dei non eletti, Rosario Lo Cascio e Giuseppe Busà, che entrano così a far parte del Consiglio Comunale.

Come previsto, l’Aula ha poi eletto Presidente l’ex assessore e già consigliere, Massimiliano Minutoli. Nel suo discorso d’insediamento il neo Presidente è apparso visibilmente emozionato, fino a commuoversi in alcuni passaggi. Durante la votazione il Consigliere di opposizione, Marcello Scurria, ha lasciato l’Aula, seguito più tardi anche dal Consigliere Libero Gioveni.

Successivamente la maggioranza rimasta in Consiglio ha eletto Vicepresidente Vicario Nello Pergolizzi. Nel suo intervento Pergolizzi ha rivolto gli auguri di buon lavoro al neo Presidente del Consiglio, al Sindaco e a tutti i Consiglieri, esprimendo rammarico per il clima di tensione già emerso durante la seduta e assicurando che non ci sarebbero state ripercussioni sul ruolo delle minoranze.

Lo scontro si è consumato sulla composizione dell’Ufficio di Presidenza. I Consiglieri di opposizione Antonella Russo, Benedetto Vaccarino, Dario Carbone, Alessandro Russo e Marcello Scurria hanno contestato la decisione di procedere esclusivamente all’elezione del Vicepresidente Vicario, rinviando invece quella del secondo Vicepresidente, figura prevista dallo Statuto e dal Regolamento comunale.

Secondo le minoranze, le due nomine avrebbero dovuto essere effettuate contestualmente per garantire piena trasparenza e assicurare fin da subito le prerogative dell’opposizione. Alessandro Russo e Marcello Scurria hanno evidenziato come una votazione separata rischi di lasciare alla sola maggioranza il controllo dell’intera procedura. Di fronte alla decisione di proseguire comunque con il voto, tutti i Consiglieri di opposizione hanno abbandonato l’Aula in segno di protesta.

Dopo l’elezione del Vicepresidente Vicario è stato il momento del giuramento del Sindaco, Federico Basile. Prendendo atto della compattezza mostrata dalle minoranze, il Primo Cittadino ha scelto di rivolgere all’intero Consiglio un discorso dal forte valore istituzionale, invitando maggioranza e opposizione a mettere da parte le contrapposizioni della campagna elettorale.

Il Sindaco ha ricordato che il consenso ottenuto alle urne rappresenta una responsabilità nei confronti di tutta la città, compresi coloro che hanno votato diversamente o hanno scelto di non votare. Ha riconosciuto che la campagna elettorale è stata a tratti aspra e divisiva, invitando però tutte le forze politiche a riportare il confronto nelle sedi istituzionali, evitando polemiche alimentate dai social e dalla disinformazione.

Nel suo intervento ha inoltre sottolineato l’importanza dell’aumento della partecipazione al voto, definendolo un segnale di fiducia nelle Istituzioni, e ha esortato il Consiglio a lavorare con spirito di collaborazione per affrontare le sfide di Messina, mettendo sempre al centro l’interesse della Comunità.

A chiudere la seduta, il Sindaco ha proposto una foto di gruppo con la Giunta e l’intero Consiglio Comunale, come gesto simbolico di unità istituzionale all’inizio della legislatura. Un invito che però non è stato accolto dalle minoranze, che hanno scelto di non prendere parte allo scatto.

La prima seduta della nuova consiliatura si chiude così con una maggioranza che porta a termine senza difficoltà gli adempimenti previsti e un’opposizione che decide di marcare fin dall’esordio il proprio ruolo, aprendo il confronto sul rispetto delle procedure e delle garanzie regolamentari. Un segnale che lascia intuire come il dibattito politico in Aula sarà fin da subito particolarmente acceso.

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