15 giugno – “Oggi è un dispiacere essere qui perché se siamo arrivati a dover scendere in piazza per protestare per un diritto importante come quello alla salute è perché, evidentemente, siamo arrivati davanti a un baratro. Il legislatore, quando ha immaginato il sistema sanitario pubblico, ha definito la salute come un bene universalmente riconosciuto. Questo vuol dire che in Italia, chiunque si trovi sul nostro territorio nazionale, ha diritto a ricevere ottime cure gratuite e, in Sicilia, arriviamo a garantirle anche quando sono latitanti, perché a un personaggio come Matteo Messina Denaro dopo 24 ore da una colonscopia ha ricevuto il referto e, in 10 giorni, è stato operato. E nel frattempo migliaia di cittadini onesti attendevano per un anno di ricevere un maledetto referto e ben 350 persone, si sono trovate un referto che era una sentenza di Cassazione. Tutto questo, grazie a un Governo che anziché pensare alla salute di tutti i siciliani vede nella sanità un modo per fare profitto e clientelismo. Qualunque Presidente si sarebbe dimesso davanti a uno scandalo simile, ma Schifani non lo ha fatto, ha chiesto scusa, ha rimosso il dirigente dell’ASP di Trapani ed ha continuato come se nulla fosse. Allora noi dobbiamo dire una parola sola a Schifani: Vergogna”, ha dichiarato l’on. Antonio De Luca (M5S), intervenuto sul palco dell’evento “Sanità per tutti” in corso a Palermo e che ha visto anche la partecipazione del Presidente Giuseppe Conte.
Il deputato messinese ha poi posto l’attenzione sul Centro di Cardiochirurgia pediatrica di Taormina, che rischia la chiusura: “Abbiamo un’eccellenza mondiale che può essere distrutta per fare posto a una cardiochirurgia pediatrica a Palermo, che ho visitato. Non c’è un bambino, non c’è neanche il cardiochirurgo perché hanno previsto che nella convenzione questo cardiochirurgo deve essere presente una volta ogni due settimane per due giorni quando, invece, a Taormina abbiamo un’equipe presente 365 giorni l’anno, 24 ore su 24. Siamo arrivati a questo perché il capitolato d’appalto per la cardiochirurgia pediatrica di Palermo è stato fatto male e il San Raffaele, che è presieduto da Angelino Alfano, ha partecipato e lo ha avuto assegnato. Stanno colonizzando la Sicilia, perché qui la sanità è un affarone. Siamo la regione che spende di più in sanità mentale ed è quella che dà i peggiori servizi che questi ragazzi sono rinchiusi nelle CTA, abbandonati insieme alle loro famiglie e loro se ne continuano a fregare e gli unici che hanno fatto una proposta di legge siamo noi con il budget di salute perché vogliamo dare una risposta a queste persone e ve lo prometto che gliela daremo, così come vi prometto che salveremo il Centro di Cardiochirurgia pediatrica di Taormina”.
Al termine del suo intervento ha ceduto la parola a Giulia, una ragazza cardiopatica operata al CCPM, che ha raccontato la propria esperienza e lanciato un appello per salvare questo centro di eccellenza.
Vicinanza della Cisl Messina ai familiari dei piccoli pazienti del CCPM di Taormina che hanno avviato la mobilitazione in vista della scadenza della proroga.
“Da diverso tempo stiamo lavorando per chiedere una deroga per il Centro di Taormina – afferma il segretario generale Antonino Alibrandi – sappiamo che non è facile ma abbiamo fiducia, per questo abbiamo chiesto ed ottenuto per mercoledì prossimo la convocazione da parte della Commissione Sanità dell’Ars. Chiederemo chiarezza e, con forza, il mantenimento del reparto all’ospedale San Vincenzo di Taormina, fondamentale per la continuità e la cura dei pazienti che trovano professionalità nei medici e nel personale sanitario ma anche sostegno in un percorso particolare della vita. Il CCPM – conclude Alibrandi – rappresenta una eccellenza che va mantenuta e il nostro impegno va in quella direzione”.











