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Germanà (Lega): impianto rifiuti di Mili a Messina sarebbe una bomba ecologica, invito i candidati della zona sud nelle liste di Basile a ritirarsi dalla competizione elettorale

Questo scempio va fermato senza esitazione

MESSINA – “L’accelerazione del Comune di Messina sulle procedure di esproprio per l’impianto di trattamento dei rifiuti di Mili è una vera e propria fuga in avanti e un atto che ignora le gravi e fondate preoccupazioni dei cittadini sollevate dal Comitato “Amo il Mio Paese”, alla cui battaglia confermo il mio più totale e incondizionato sostegno. Sarebbe il caso che tutti i candidati della zona Sud di Messina nelle liste a sostegno di Federico Basile si ritirassero dalla competizione elettorale denunciando il rischio di una bomba ecologica che incombe sulla città. È paradossale che si proceda con gli espropri quando il progetto, ad oggi, non risulta ancora cantierabile. Lo stato attuale del procedimento rende estremamente complesso ipotizzare l’apertura del cantiere e il completamento di un’opera di tale portata entro un lasso di tempo ragionevole e compatibile con le finalità del Pnrr A tutto ciò si aggiungano la pendenza di un giudizio amministrativo e penale, e la violazione della norma che impone una distanza minima di tre chilometri dai centri abitati per la realizzazione di tali impianti, la mancata acquisizione del parere dell’ispettorato delle foreste, nonostante il sito ricada in un’area soggetta a vincolo idrogeologico e la carente istruttoria in merito all’impatto dell’impianto sulla viabilità locale. Questo scempio va fermato senza esitazione”. Lo afferma il senatore Nino Germanà, segretario regionale della Lega in Sicilia.

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