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Basile: Messina dev’essere una Città Metropolitana più competitiva e unita

Fra problemi ordinari e visione.

Federico Basile ha presentato questa mattina, nella Galleria “Vittorio Emanuele”, le linee guida del programma elettorale 2026–2031 per la Città Metropolitana di Messina. Il documento, elaborato con il contributo di un comitato tecnico-scientifico e attraverso il confronto con le parti sociali, avviato lo scorso 24 aprile nella Chiesa di Santa Maria Alemanna, punta a rafforzare il ruolo dell’ente come sistema integrato di servizi per il territorio.

Nel corso dell’incontro, Basile ha sottolineato la necessità di proseguire il percorso amministrativo già avviato, con l’obiettivo di rendere la Città Metropolitana di Messina più competitiva e capace di inserirsi nei circuiti nazionali ed europei. Tra i punti evidenziati, il superamento della frammentazione tra i 108 comuni della provincia e la costruzione di un modello unitario in grado di coordinare sviluppo, investimenti e innovazione.

Un elemento centrale del programma riguarda infrastrutture e mobilità. In quest’ottica è prevista la redazione di un Piano Generale delle Infrastrutture, finalizzato a programmare gli interventi e attrarre risorse, con particolare attenzione alla manutenzione della rete viaria provinciale e alla sicurezza, soprattutto nelle aree più esposte a criticità.

Turismo e ambiente rappresentano un altro importante ambito di intervento. La proposta prevede la definizione di un’identità territoriale condivisa per valorizzare in modo coordinato le principali destinazioni, da Taormina alle Eolie, fino ai Nebrodi. L’obiettivo è migliorare il coordinamento delle politiche turistiche, anche attraverso strumenti digitali e un rafforzamento degli standard di accoglienza, favorendo una distribuzione più equilibrata dei flussi nel corso dell’anno.

Nel programma trova spazio anche il tema della valorizzazione del patrimonio culturale, considerato un elemento strategico per lo sviluppo locale. L’idea è promuovere una gestione integrata delle risorse culturali, con l’intento di rafforzare l’attrattività complessiva del territorio.

Infine, l’attenzione  si focalizza sulla dimensione sociale, con l’obiettivo dichiarato di garantire una maggiore omogeneità dei servizi tra aree urbane e territori interni. Il programma individua nella coesione sociale, nell’innovazione e nella sostenibilità, i principali assi su cui costruire il futuro assetto della Città Metropolitana.

L’ex primo cittadino, però, si mostra visibilmente alterato quando gli vengono rappresentati i problemi di agibilità delle strade provinciali , ad esempio  quelli della strada provinciale che porta a Santo Saba, sostenendo di non voler fare la campagna elettorale sulle “buche”, ma sulla visione.

Ci si auspica, però, che la visione non escluda l’ordinario.

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