Gaetano Galvagno, 37 anni, per la seconda volta in Assemblea regionale siciliana, è il nuovo Presidente del parlamento nella XVIII legislatura.
E’ stato eletto con 43 preferenze, sette in più del quorum necessario (36 voti). Galvagno è alla seconda legislatura. Originario di Paternò e laureato in Economia, Galvagno nella precedente legislatura è stato deputato segretario, vicepresidente della commissione Bilancio all’Ars e componente dell’Antimafia. È stato tra i primi ad aderire al progetto di Giorgia Meloni e nelle liste di FdI è stato eletto poco più che trentenne all’Ars nel 2017.
Immediate le congratulazioni del presidente della Regione Siciliana Renato Schifani
«Al nuovo presidente dell’Assemblea regionale siciliana, Gaetano Galvagno, vanno le mie congratulazioni e felicitazioni nella convinzione che saprà gestire i lavori d’aula con equilibrio e imparzialità. Sono certo che lavoreremo insieme nell’esclusivo interesse della Sicilia e dei siciliani»
Sul piano politico si è registrata la mancanza di unità nel centrodestra che non ha consentito l’elezione di Galvagno alla prima votazione .
Sibillina la dichiarazione dell’ex Presidente dell’ARS Gianfranco Miccichè: “mi sento fuori della maggioranza”
La dichiarazione di Danilo Lo Giuduce coordinatore dei gruppi parlamentari Sicilia Vera e Sud chiama Nord Danilo Lo Giudice
“Comprendo il nervosismo dell’onorevole Anthony Barbagallo che ha registrato l’ennesimo fallimento del suo ruolo politico di segretario regionale del Pd, dopo la sonora sconfitta elettorale per non aver potuto far cuocere a fuoco lento una maggioranza apparentemente spaccata sull’elezione del presidente del parlamento siciliano.
Non abbiamo accolto anche l’invito di Barbagallo di votare in modo difforme da come avevamo già deciso nell’ambito dei nostri due gruppi parlamentari, ovvero astensione alla prima votazione formalmente rilevata e scheda bianca alla seconda votazione.
Non ci sono dubbi che la nostra presa di posizione di essere conseguenziali e coerenti a quanto dichiarato pubblicamente non ha consentito al segretario del Pd Barbagallo di intavolare una trattativa al rialzo con la maggioranza per riservare qualche blasonato strapuntino da assegnare ai più veterani parlamentari del Pd.
Se ne faccia una ragione l’on. Barbagallo, con noi in Parlamento la musica è cambiata sia per la maggioranza che per la finta opposizione. E questa è una ragione in più per staccare il biglietto di solo andata per Roma dove la politica parolaia avrà sicuramente più successo rispetto al nuovo quadro degli assetti del Parlamento siciliano. Forse per la prima volta nella storia del parlamento siciliano è mancata la notte dei lunghi coltelli che precedeva l’appuntamento conclusivo per l’elezione del presidente del parlamento siciliano e anche di questo l’on. Barbagallo se ne dovrà fare una ragione.”
Lo dichiara il coordinatore dei gruppi parlamentari Sicilia Vera e Sud chiama Nord Danilo Lo Giudice replicando alle dichiarazioni rilasciate dal segretario regionale del Pd Anthony Barbagallo.










