In un momento storico segnato da tragici conflitti globali e da una preoccupante corsa al riarmo, la campagna di Emergency vuole rimettere al centro del dibattito pubblico il ripudio della guerra e la costruzione di una cultura di pace ed infatti il nome dato alla stessa è un potente gioco di parole grafico: le lettere “I” ed “I” della parola “RIPUDIA” vengono sostituite dal numero 11, richiamando direttamente l’Articolo 11 della nostra Carta Costituzionale: «L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali».
Grande ed entusiasta la soddisfazione espressa dal Gruppo Emergency di Messina, che ha curato e promosso l’iniziativa sul territorio: “Siamo profondamente orgogliosi e commossi per questo traguardo – dichiarano i volontari del gruppo messinese. – Che l’Università di Messina sia la prima in tutta Italia a sposare ufficialmente la campagna R1PUD1A è un segnale di straordinario coraggio e lungimiranza.
Le università sono il luogo per eccellenza dove si coltivano il pensiero critico, il futuro e l’umanità: vedere l’Articolo 11 sventolare sulle mura del nostro Ateneo significa ribadire che la pace non è un’utopia, ma una scelta quotidiana, culturale e politica. Ringraziamo la Rettrice prof.ssa Giovanna Spatari, il Prorettore Vicario Prof. Giuseppe Giordano e tutta la comunità accademica per aver dimostrato che Messina non resta a guardare”.











