Nella Messina del 1571 ricostruita cinematograficamente per il Don Chisciotte (2026) con la regia di Fabio Segatori è facile riconoscere alcuni siti ben noti ai messinesi, come Forte Gonzaga e Forte San Salvatore, nella zona falcata di Messina, messo a disposizione dalla Marina Militare di Messina, rappresentata ieri sera al Cinema Lux dal Comandante Gabriele Belfiore.
Non è stata la semplice visione di un film, ma una serata di cultura, nel corso della quale è stata ammirata una trasposizione cinematografica rispettosa del capolavoro di Cervantes, con uno straordinario Alessio Boni nei panni di Don Chisciotte, che trova in Sancio Panza, interpretato da Fiorenzo Mattu, il compagno d’avventura ideale, delicato e umano.
Un Don Chisciotte diretto abilmente da colui che è certamente un sognatore e rivolto a tutti coloro che non smettono mai di sognare anche a costo di sembrare folli. Curatissime le scenografie a cura di Cinzia Muscolino.
Un Don Chisciotte che è uomo che lotta con determinazione contro le ingiustizie e contro chi abusa del potere e prevarica i più fragili. Un film per chi insegue la libertà e per chi crede nell’amore romantico e negli ideali per i quali è disposto anche a sacrificare la propria vita.
Tra gli attori del cast sempre intensa e bravissima Angela Molina e di una bellezza disarmante la giovane Gabriella Bagnasco che è Dulcinea.
Un film da vedere e rivedere, che fa venire la voglia di rileggere il libro, di ricercare le frasi più belle, di ritrovare quelle imprese di Don Chisciotte, inguaribile sognatore innamorato della giustizia e della libertà.
Ester Isaja










