Il Ministero dell’Istruzione e del Merito si era già espresso a luglio sulla faccenda degli studenti che si rifiutano di fare l’esame, pur mantenendo la possibilità della promozione grazie ai crediti e alle prove scritte.Il 13 luglio, Giuseppe Valditara ha rivelato le vere intenzioni del governo. Durante un’intervista, ha annunciato che verrà introdotta una norma per sanzionare chi sceglie deliberatamente di non rispondere alle domande dell’orale. L’obiettivo dichiarato – a detta del ministro – e’ quello di impedire che l’esame diventi uno strumento di protesta. Valditara sì e’ così espresso: “Non si prendono in giro gli insegnanti, si rispetta il loro lavoro, si rispettano i compagni”.
Secondo il ministro, chi si rifiuterà volontariamente di partecipare al colloquio, pur avendo completato le prove scritte, dovrà ripetere l’anno scolastico. Il principio è semplice: l’esame non potrà considerarsi superato se non saranno sostenute tutte le prove.










