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Cultura

Oggi la Festa Italiana della Musica 2023

La manifestazione si svolge in occasione della ricorrenza di Santa Cecilia

Con il suono delle sirene delle navi in porto oggi, mercoledì 21, si è aperta la Festa Italiana della Musica 2023, organizzata dal Comune di Messina in collaborazione con il Conservatorio A. Corelli, la Brigata AOSTA, l’Ente Teatro, Progetto Suono, Messina Social City, gli Istituti scolastici comprensivi e le associazioni musicali e culturali che hanno proposto esibizioni o spettacoli.

 

La manifestazione si svolge in occasione della ricorrenza di Santa Cecilia, patrona dei musicisti, e dell’arrivo dell’estate e prevede il seguente programma di eventi musicali: al porto di Messina, alle ore 11, inaugurazione della festa e suono delle sirene delle navi in porto; in piazza Duomo, alle 11.30, banda della Brigata AOSTA;  in cattedrale, alle 12.20, il grande organo tamburini della Cattedrale di Messina e interventi musicali eseguiti dal M° don Giovanni Lombardo; a villa Dante, alle 15.30, il video contest della Messina Social City; al Palacultura, alle 16, esibizione degli Istituti scolastici comprensivi Gravitelli – Paino, Paradiso coro interscolastico Cannizzaro – Galatti – Paradiso, Pascoli – Crispi Orch. Pascoli – Crispi, Leopardi, Evemero, liceo statale Ainis, Villafranca Luca Messina, Reverie Guitar Acad. (S. Alessio Siculo), incontri musicali Antoniani (Rometta Marea) e Progetto Suono, a cura di Progetto Suono; nell’atrio di palazzo Zanca, alle ore 17, concerto Coro Note Colorate; a villa Dante, alle 17, laboratori musicali a cura di Messina Social City; al Museo Musica e Cultura Peloritani a Gesso, alle 17, suoni medievali, gli strumenti musicali della Cappella Palatina di Palermo, conversazione, concerto con il liutaio-musicista Giuseppe Severini; a piazza Cairoli, alle 18.30, banda della Brigata AOSTA; a villa Dante, alle 18.45, musica strumentale/vocale a cura dell’ Istituto comprensivo S. Margherita; alle Quattro Strade don Minico Arena “Tano Cimarosa”, alle 19, canti siciliani della tradizione. “UnicaVuci”, coro popolare siciliano, a cura del Museo Musica e Cultura dei Peloritani; nella chiesa Annunziata dei Catalani, alle 20, concerto di musica barocca, a cura della classe di Canto rinascimentale e barocco, clavicembalo e tastiere storiche del Conservatorio Corelli; al Palacultura, alle 20, orchestra del Conservatorio Corelli; alle 20, a piazza Cairoli, serata di musica e canto con dj, cantanti e corpo di ballo; nella sala Laudamo, alle 21, concerto a cura del dipartimento Jazz, Pop e Rock del Conservatorio Corelli, in collaborazione con l’Ente Teatro Vittorio Emanuele.

La Giornata Europea della Musica nacque a Parigi il 21 giugno 1982 prevedendo, su tutto il territorio francese, l’esibizione di musicisti giovani e meno giovani nelle piazze, negli spazi urbani e nei giardini. Dal 1985 si celebra in quasi tutte le città europee; in Italia arrivò prima a Roma e poi a Napoli ed è promossa dal consiglio dei Ministri e dal ministero della Cultura con l’adesione di numerosi comuni italiani. La data del 21 giugno viene scelta per festeggiare con la musica il solstizio d’estate. Anche quest’anno l’Amministrazione comunale ha aderito all’iniziativa, iscrivendo la città di Messina tra i 700 comuni italiani che propongono a livello locale la “Festa della Musica”. Oltre ai comuni, hanno potuto iscriversi al portale nazionale, in modo autonomo, proloco, enti, associazioni, scuole, negozi di musica, negozi di strumenti musicali, alberghi e bande musicali. Poiché la Festa della Musica nasce come una festa per diffondere i valori della musica, le esibizioni degli artisti sono rese, per principio, all’insegna della gratuità.

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