Messina: Dopo il successo del film su Antonello e Suor Eustochia
presentato presso il cinema Apollo di Messina, ancora in post-produzione,
inizia il nuovo progetto del Regista Biagio Cardia, con il Film “Il Giovane
Giorgio La Pira”, prodotto dall’Associazione”Turismo Arte Spettacolo”
sceneggiatura del Prof. Nino Giordano. Il progetto inizia nel 2020 durante il
periodo della pandemia e ripreso oggi. Sono stati già organizzati i Casting
per gli attori maggiorenni, continuano i Casting per la partecipazione di
attori giovani. La Produzione conta di 30 personaggi tra attori, comparse e
personale dello Staff; un Cast d’eccellenza tutto messinese, professionisti
con grande esperienza Teatrale e apparizioni in contesti cinematografici.
Importante collaborazione di Padre Giovanni Sturiale Parroco della
Parrocchia Chiesa di Santa Teresa del Bambino Gesù Montepiselli
(Messina), oltre a quella di Don Salvo Bella e del Prof. Carmelo Nolano di
Pozzallo, cultori della Storia di La Pira, dove sono previste le riprese del
piccolo Giorgio La Pira prima di trasferirsi a Messina. Il film presenta uno
spaccato della vita del Nostro personaggio, nato a Pozzallo il 9 gennaio del
1904, a 10 anni la sua famiglia decide di portarlo a Messina nella casa dello
zio Luigi Occhipinti titolare di un tabacchino nella nostra Città, il piccolo
Giorgio trova una città ancora distrutta dal terremoto del 1908, dopo aver
frequentato la quinta elementare, prosegue gli studi, prima presso l’Istituto
Antonello per le scuole medie, successivamente, all’Istituto A. M. JACI per
gli studi Superiori. Qui conosce molti compagni che nel tempo, come lui,
diventano personaggi importanti della Cultura messinese, tra questi:
Salvatore Quasimodo futuro Premio Nobel, Salvatore Pugliatti futuro
Rettore dell’Università di Messina. La Pira diplomatosi in ragioneria nel
1921, frequenta l’Università di Messina, tra i professori che hanno seguito
Giorgio La Pira troviamo il Professore di Diritto Romano Ludovico Fulci,
Mons. Mariano Rampolla Del Tindaro interlocutore attento e decisivo per il
suo ingresso nella fede cristiana. La Pira, nel 1926 lascia Messina per recarsi
a Firenze dove presenta la tesi di laurea sotto la guida del professore Emilio
Betti.












