Sette spettacoli, da novembre a maggio, per portare sul palcoscenico grandi classici, storie della tradizione e questioni che attraversano la società contemporanea. È il programma della stagione teatrale 2026-2027 de La Dimora dell’Attore, ospitata al teatrino ABAM (Accademia Belle Arti Messina), in via Macello Vecchio 1, a Messina. Il cartellone si aprirà venerdì 13 novembre con Odisseo Superstar e si concluderà sabato 15 maggio 2027 con Medea.
La rassegna, diretta da Giovanni Maria Currò e realizzata in collaborazione con la Rete Latitudini, presieduta da Gigi Spedale, attraversa linguaggi e generi differenti: dalla commedia musicale al teatro di narrazione, dalle riletture dei classici a spettacoli dedicati alla violenza di genere, alla solitudine e al rapporto tra arte e società.
Il cartellone
13 novembre 2026, ore 21 – Odisseo Superstar
La stagione si apre con il Collettivo V.A.N. – Verso Altre Narrazioni e una rilettura ironica e musicale del mito di Ulisse. In scena Andrea Di Falco, Gabriele Manfredi, Andrea Pacelli, Gabriele Rametta e Pierantonio Savo Valente. Tra canto, parola, travestimenti e Commedia dell’Arte, le avventure dell’eroe omerico diventano una commedia capace di coinvolgere spettatori di ogni età. La data è stata anticipata dal 14 al 13 novembre per motivi organizzativi.
19 dicembre 2026, ore 21 – La canzone di Orlando
Giovanni Calcagno, autore e interprete dello spettacolo prodotto da La Casa dei Santi, rievoca la vicenda della Chanson de Roland attraverso la narrazione e le tecniche della tradizione siciliana, con alcuni brani originali in anglo-normanno. Il tradimento di Gano e la battaglia di Roncisvalle diventano lo spunto per affrontare temi come la lealtà, il conflitto e il destino.
23 gennaio 2027, ore 21 – Otello & Desdemona (o del femminicidio)
Con Santi Cicardo ed Enrica Volponi Spena, per la produzione Officine Teatrali quintArmata/Casa Teatro, la tragedia di Shakespeare viene riletta attraverso il tema della violenza contro le donne. La gelosia di Otello, manipolata da Iago, diventa il punto di partenza per interrogare il rapporto tra possesso, ossessione e responsabilità individuale.
20 febbraio 2027, ore 21 – La Papessa
Il testo di Andrea Balzola, interpretato da Beatrice Schiaffino e diretto da Carmen Di Marzo, racconta la vicenda leggendaria di Johanna, una donna che sfida le convenzioni del proprio tempo per conquistare il diritto alla conoscenza e alla libertà. Prodotto da Beatrice Schiaffino, lo spettacolo intreccia storia, leggenda e simbolismo, proponendo una riflessione sull’emancipazione femminile e sulla possibilità di affermare la propria identità.
19, 20 e 21 marzo 2027, ore 21 – La dimora degli invisibili
Scritto da Giovanni Maria Currò e interpretato da Gianfranco Quero e Margherita Smedile, lo spettacolo è prodotto da La Dimora dell’Attore. Al centro, due anziani coniugi che vivono tra ricordi confusi, presenze immaginarie e oggetti che sembrano animarsi. Tra ironia e malinconia, la tragicommedia affronta la solitudine, il tempo che passa e il bisogno di essere riconosciuti.
17 aprile 2027, ore 21 – Cibate
Francesca Garofalo e Chiara Peritore sono le interpreti della pièce di Rosario Palazzolo, che firma testo, scena e regia. La produzione è del Teatro Sant’Eugenio. Un artista disilluso affida a due giovani attrici il proprio testamento creativo, dando vita a un gioco teatrale provocatorio che mette in discussione il rapporto tra arte, identità e società, tra sarcasmo, fragilità e contraddizioni.
15 maggio 2027, ore 21 – Medea
A chiudere la stagione sarà lo spettacolo scritto da Chiara Putaggio, con Egle Doria e Luana Rondinelli, per la regia di Giovanni Carta e la produzione Madè. La rilettura del mito classico presenta Medea come una donna condannata all’esilio, privata delle proprie radici e sospesa tra memoria, dolore e perdita. In un dopoguerra indefinito, il rapporto con la Nutrice e lo spazio scenico, insieme rifugio e prigione, diventano parte di una riflessione sulla solitudine dello straniero e sulla difficoltà di trovare un luogo a cui appartenere.
Un nuovo spazio per la scena messinese
La stagione si svolge negli spazi del teatrino ABAM, che ospita il progetto de La Dimora dell’Attore, guidato dal presidente e direttore artistico Giovanni Maria Currò. La collaborazione con la Rete Latitudini, presieduta da Gigi Spedale, punta a promuovere la ricerca teatrale e a sostenere gli artisti, creando occasioni di incontro tra spettacolo dal vivo, pubblico e territorio.
Il programma comprende anche tre matinée rivolte alle scuole, con l’istituto Ainis che ha già aderito all’iniziativa. Tra le attività collaterali è previsto un laboratorio di scrittura creativa, in programma il 2 novembre dalle 18 alle 21.
Biglietti e abbonamenti
Il biglietto per ciascuno spettacolo è di 15 euro, ridotto a 10 euro. L’abbonamento all’intera stagione è proposto a 90 euro, mentre la formula ridotta costa 60 euro. I biglietti saranno disponibili online a partire da novembre.
In caso di un numero elevato di richieste, l’organizzazione valuterà la possibilità di aggiungere repliche domenicali, che saranno comunicate attraverso i canali social.
Con sette appuntamenti distribuiti nell’arco di sette mesi, La Dimora dell’Attore propone a Messina un percorso che mette in dialogo tradizione e contemporaneità, affidando al teatro il compito di raccontare storie diverse e offrire occasioni di confronto su variegate tematiche.










