Foto di: Antonio De Felice
L’Antiquarium di Palazzo Zanca riapre al pubblico con ingresso gratuito con visite anche il martedì e il giovedì pomeriggio. L’area archeologica torna così fruibile dopo un percorso di lavoro durato sei anni, grazie alla collaborazione tra il Comune di Messina e la Soprintendenza. Il sito custodisce testimonianze che raccontano la storia della città, dalle origini greche all’età moderna, prima del terremoto del 1908.
La riapertura punta a restituire ai messinesi e ai turisti un patrimonio rimasto a lungo chiuso, arricchendo l’offerta culturale cittadina. Il Sindaco Federico Basile ha sottolineato l’importanza di creare nuovi percorsi di valorizzazione, capaci di offrire occasioni di conoscenza sia ai residenti sia ai croceristi.
L’Assessore alla Cultura Vincenzo Caruso ha ringraziato MessinaServizi, la Soprintendenza, la Polizia municipale e i giovani del Servizio civile che contribuiranno all’accoglienza dei visitatori. Ha definito il sito uno «spaccato della città», con un particolare valore didattico per le scuole e le nuove generazioni. Fondamentale, adesso, è garantire una manutenzione costante. «Aprire per mantenere» è la priorità indicata dall’assessore per evitare che l’area torni in stato di abbandono.
Il criptoportico romano e i reperti
Il percorso comprende il criptoportico di età romana, riconducibile all’area pubblica del foro, oltre a ceramiche, frammenti architettonici e resti ossei animali. Tra i reperti spiccano vasi e anfore di ambito islamico provenienti dall’Egitto e dalla Spagna, testimonianza degli intensi scambi commerciali e culturali tra Messina e il Mediterraneo.
L’architetto Giacobbe, in rappresentanza della Soprintendenza, ha ripercorso la storia degli scavi, avviati nel 1916 dall’ingegnere Zanca. La dottoressa Maria Ravesi ha evidenziato il valore dell’Antiquarium come luogo di conoscenza della città storica, confermando la disponibilità della Soprintendenza ad accompagnare scuole e cittadini alla scoperta dei reperti.

Per la giornata inaugurale, l’Archeoclub ha organizzato laboratori di scavo, la compilazione del diario di scavo e attività dedicate al conio della moneta, oltre al gioco «Archeo l’oca». L’obiettivo è avvicinare i bambini all’archeologia attraverso esperienze pratiche e aiutarli a conoscere le proprie radici.
L’Antiquarium entra inoltre nel circuito della VisitMe Card, ampliando le opportunità di visita e valorizzazione del patrimonio storico messinese.










