E’ stato presentato, a Palazzo dei Leoni, il programma delle iniziative che, nelle giornate del 21 e 22 marzo, interesseranno Messina, Patti e Casalvecchio Siculo. Alla presentazione sono intervenuti: il Vicesindaco metropolitano, Flavio Santoro; l’Assessore alla Cultura del Comune di Patti, Salvatore Sidoti; il Capo delegazione del FAI di Messina, Nico Pandolfino; il Dirigente scolastico dell’IIS “Minutoli”, Pietro La Tona; Carmelo Lembo, Presidente dell’associazione BIOS.
Le Giornate FAI rappresentano un’importante occasione per valorizzare il patrimonio storico e architettonico del nostro territorio, esordisce il Vicesindaco metropolitano Santoro. L’apertura del Monastero di San Placido Calonerò, restituito alla fruizione pubblica grazie agli interventi di restauro promossi dalla Città Metropolitana, testimonia concretamente l’impegno dell’Ente nella tutela e nella valorizzazione dei beni culturali, nonché nella loro restituzione alla Comunità. Desidero esprimere un sincero ringraziamento a tutti i protagonisti di questa iniziativa, che contribuisce a celebrare la bellezza del nostro territorio e a rafforzare la consapevolezza del valore dell’Arte, della Cultura e dell’Ambiente. La bellezza, spesso si dice, salverà il mondo; ma perché ciò accada è necessario che ciascuno di noi si impegni a custodirla, proteggerla e tramandarla.
Siamo felici di aver finalmente realizzato l’apertura di un bene a cui la delegazione è particolarmente legata, afferma il capo delegazione FAI Pandolfino. Il Monastero di San Placido Calonerò, è uno dei luoghi dell’anima, che dopo un complesso lavoro di restauro seguito magistralmente dai tecnici della quarta direzione della Città Metropolitana di Messina, ed in particolare dall’ingegnere Bonanno e dagli architetti Calarco e Antonazzo, torna ad essere visitabile. Non ci sono parole per descrivere la bellezza di questo luogo, pertanto l’invito è quello di venire a viverlo ed ammirarlo. Ha poi continuato ringraziando, Maria Teresa Di Bella, proprietaria del Castello della Scala di Patti, per aver accolto la richiesta dell’associazione. La sua grande disponibilità e sensibilità, ha reso possibile questa apertura, ha detto, una collaborazione che ci permette di far conoscere un luogo prezioso, normalmente non accessibile, dalla storia antichissima, delle “terre della Scala” si hanno notizie già nel 1515, dimora che è stata un fondamentale crocevia per l’aristocrazia e l’élite intellettuale siciliana e nazionale. Ha poi presentato la terza apertura, ovvero il borgo di Casalvecchio Siculo, di origine bizantina e saracena, tra i meno conosciuti e fra i più affascinanti della Valle d’Agrò. Qui torna finalmente fruibile la Chiesa di San Teodoro, restituita alla comunità non solo come luogo di memoria e testimonianza storica, ma anche come nuovo polo culturale, con un intervento che valorizza e trasforma in risorsa viva un autentico gioiello del territorio, capace di attraversare i secoli e sfidare la storia, un borgo che si svelerà passo dopo passo tra vicoli, scorci e architetture che raccontano stratificazioni culturali antiche, alla scoperta lenta del paesaggio e della memoria”.
Desidero ringraziare i componenti della Delegazione e tutti i volontari, che ho visto più emozionati di me per questa iniziativa, queste aperture sono possibili grazie al loro impegno, alla disponibilità dei dirigenti e all’impegno dei docenti che hanno preparato gli oltre 600 apprendisti ciceroni, che racconteranno ai visitatori le bellezze oggetto di apertura, rendendoli partecipi della vita sociale e culturale della nostra comunità.
Ringrazio infine in modo speciale la Città Metropolitana di Messina e le Amministrazioni Comunali di Casalvecchio Siculo e Patti, Don Francesco Broccio, Padre Mauro Giallombardo, Pietro La Tona ed i docenti del Cuppari per aver accolto la nostra iniziativa e per il supporto fornito alla buona riuscita di queste giornate.
Avere uno dei nostri gioielli all’interno delle Giornate di primavera FAI, afferma l’Assessore Sidoti, è un orgoglio. Credo, inoltre, che questi siano momenti di educazione civica e culturale. Vi invito, quindi, a Scala per vedere il castello e ringrazio l’Istituto Borghese – Faranda per l’impegno proferito per questa iniziativa.
Interviene, il Dirigente scolastico La Tona, quello che vedrete ora è frutto di un investimento dei Presidenti della Provincia, che hanno creduto e investito nella rinascita. Dai primi del ‘900 questo antico convento è diventato scuola, e poi dal 2000 anche convitto, abbiamo la produzione del vino Faro doc San Placido, oliveti e orticoli.
Ci sarà la possibilità di degustare il Faro Doc San Placido all’interno di due finestre, Sabato e Domenica 10.30 e 15.30, per un massimo di 25 persone, gestito dai ragazzi dell’istituto, però bisognerà prenotarsi.
Con la nostra associazione, afferma Lembo, siamo orgogliosi di dire che abbiamo voluto favorire la fruizione aggiungendo una possibilità di visita virtuale immersiva e anche per gli ipovedenti sono state previste delle audioguide.
La manifestazione organizzata grazie alla collaborazione con la Città Metropolitana di Messina ed i Comuni di Casalvecchio Siculo e Patti, ha avuto il patrocinio del Comune di Messina e delle società partecipate Amam, Atm, Messina Servizi Bene Comune e Messina Social City.
Si rafforza la collaborazione con BIOS con la realizzazione di un virtual tour in occasione dell’apertura delle Giornate FAI. Il progetto sarà presentato durante la pre-apertura del venerdì 20 marzo, giornata tradizionalmente dedicata alle scuole, durante la quale gli studenti avranno l’opportunità di scoprire da vicino il lavoro svolto e di conoscere le tecniche e gli strumenti impiegati per la realizzazione del tour.
L’iniziativa rappresenta un’importante occasione di divulgazione e di coinvolgimento delle nuove generazioni, che potranno “toccare con mano” le tecnologie e i metodi utilizzati, in un progetto che unisce valorizzazione e tutela alla modernità della fruizione immersiva, ma soprattutto renderà accessibile il sito anche a chi ha difficoltà motorie.
In collaborazione con l’Unione Italiana Ciechi di Messina ed il Centro Regionale Helen Keller saranno proposte visite ed attività dedicate a visitatori non vedenti e ipovedenti, con contenuti aggiuntivi e descrizioni guidate.
Il programma delle iniziative si arricchisce con il concerto dell’ottetto dell’Orchestra Filarmonica di Giostra diretta dal Maestro Gabriele Silipigni, un momento di grande suggestione con un repertorio pensato per valorizzare l’atmosfera del luogo.
A conclusione delle giornate, due incontri di approfondimento a cura del Prof. Leopoldo Moleti e dell’Arch. Francesco Galletta.
Un ringraziamento particolare al Dipartimento Regionale di Protezione Civile di Messina, alla Croce Rossa Italiana (Comitati di Messina, Roccalumera–Taormina e Tirreno-Nebrodi), all’Associazione Nazionale Carabinieri Sezione di Messina, Agesci, Masci Scout, Cisom ed a tutte le altre associazioni di volontariato e protezione civile per il supporto che forniranno durante le visite.
I materiali promo – pubblicitari sono realizzati dal Liceo Artistico e Multimediale Seguenza di Messina.
Le Giornate FAI di Primavera sono inoltre un importante evento di raccolta fondi: ad ogni visita sarà possibile sostenere la missione della Fondazione con una donazione oppure iscriversi al FAI, beneficiando di agevolazioni dedicate e contribuendo attivamente alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico italiano.
Ecco le aperture per Messina:
1) Monastero Benedettino San Placido Calonerò – Messina
venerdì dalle 9.00 alle 13.00 (esclusivamente per le scuole);
sabato e domenica dalle 9.30 alle 17.30
Visite a cura degli apprendisti Ciceroni del Liceo “G. Seguenza”, IIS “Verona Trento”, Liceo Linguistico Paritario “S. V. Modica”; IIS “Minutoli–Quasimodo-Cuppari”, Liceo “E. Ainis”, Liceo “G. La Farina”, IC “Cannizzaro-Galatti”; IC “G. Catalfamo”; I.C. “Tremestieri-G.Martino”; IC “G. Mazzini”; IC ”G. Leopardi”, IC “Manzoni-Dina e Clarenza”, IC “Pascoli Crispi”, IC “Paradiso”, IC “E. Vittorini”, IC “S.Margherita”, IC “San Francesco di Paola”, IC “Enzo Drago”
2) Castello della Scala di Patti (Me)
venerdì dalle 9.30 alle 13.00 (esclusivamente per le scuole);
sabato e domenica dalle 9.30 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 18.00
Visite a cura degli apprendisti Ciceroni IC “Pirandello” di Patti (Me) e IIS “Borghese – Faranda” di Patti (ME)
3) Borgo di Casalvecchio Siculo (Me)
sabato e domenica dalle 9.30 alle 13.30 e dalle 14.30 alle 17.00
Visite a cura degli apprendisti Ciceroni IIS “Caminiti Trimarchi” – Liceo Classico Santa Teresa di Riva (ME) e Liceo Scienze Umane di Letojanni (Me)
EVENTI SPECIALI – MONASTERO SAN PLACIDO CALONERO’ – MESSINA
Sabato 21 marzo e domenica 22 marzo
ore 10.30 e 15.30 (25 persone a turno)
Dove nasce il Faro Doc: tra filari e cantina
Racconto sull’origine e l’identità di una delle denominazioni più rappresentative del territorio messinese, esplorando il legame profondo tra paesaggio, vitigni e saper fare enologico. Dalle vigne affacciate sullo Stretto, dove suoli, venti marini e microclima modellano carattere e struttura delle uve, fino alla cantina, luogo di trasformazione e custodia della tradizione, il percorso ripercorre le fasi produttive che danno vita al Faro Doc. A cura degli studenti dell’IIS Pietro Cuppari (Messina)
Link prenotazione
https://faiprenotazioni.
Sabato 21 marzo ore 18.30
Concerto dell’ottetto dell’Orchestra Filarmonica di Giostra
diretta dal Maestro Gabriele Silipigni
Emanuela Paolata – Flauto
Michela Oriti Niosi– Clarinetto
Vincenzo Buzzanca – Corno
Mirko Sturniolo – Fagotto
Giuseppe Denaro – Fagotto
Santina Nibali Lupica – Violino
Sabrina Limosani – Violino
Christian Foti – Violino
Domenica 22 marzo ore 18.00 – Teatro IIS Cuppari
L’esperienza dell’Istituto Agrario di Messina sulla traccia di Pietro Cuppari
a cura del Prof. Leopoldo Moleti
La figura e l’eredità scientifica di Pietro Cuppari, tra i pionieri dell’agronomia moderna in Italia, mettendone in luce l’attualità nel contesto della formazione tecnica e dello sviluppo agricolo sostenibile. Attraverso attività didattiche, progetti sperimentali e iniziative di valorizzazione del territorio, un racconto che rinnova l’impegno verso un’agricoltura innovativa, responsabile e radicata nella tradizione, riaffermando il legame storico e culturale con la città di Messina. Una testimonianza di come il pensiero di Cuppari continui a rappresentare un punto di riferimento per la crescita professionale degli studenti e per il progresso del comparto agroalimentare locale.
Domenica 22 marzo ore 18.30 – Teatro IIS Cuppari
LA FABBRICA DI SAN PLACIDO, TRA RAGIONE E SENTIMENTO
a cura dell’Arch. Francesco Galletta
Una lettura complessiva e integrata del Complesso Monumentale di San Placido, intrecciando ragione e sentimento nell’interpretazione delle sue molteplici componenti: il sito, le funzioni originarie e trasformate, il progetto architettonico e le successive fasi di restauro. Attraverso un’analisi che coniuga rigore storico-critico e sensibilità culturale, l’edificio emerge come organismo complesso, in cui scelte costruttive, relazioni con il contesto e stratificazioni nel tempo dialogano in modo coerente., raccontando un luogo di memoria e identità, capace di tenere insieme dimensione tecnica ed esperienza emotiva.











