La Cripta del Duomo di Messina, tra i luoghi più suggestivi e carichi di spiritualità della città, accoglie stabilmente l’opera “1 Ottobre 2009” del maestro Michele D’Avenia, artista, pittore e scultore messinese di riconosciuto talento nel panorama del realismo contemporaneo.
L’opera, realizzata nel 2009 in gesso e tecnica mista (87 x 63 x h153 cm), è dedicata alle vittime dell’alluvione di Giampilieri, una tragedia che ha profondamente segnato la memoria collettiva della città di Messina.
Attraverso una figura umana risucchiata dal fango con le braccia tese al cielo, l’artista dà forma a un grido universale di dolore e speranza. Ai piedi della scultura, trentasette candele accese rappresentano le vite perdute, ma anche la luce della rinascita.
L’opera era stata esposta temporaneamente in occasione della prima Biennale di Messina, organizzata del presidente Gianfranco Pistorio.
L’acquisizione dell’opera è avvenuta per volontà di Monsignore Roberto Romeo, Rettore della Basilica Cattedrale di Messina, che ha riconosciuto nel lavoro di D’Avenia “un segno di memoria e di fede, capace di coniugare arte sacra e civiltà del ricordo”.
“Quest’opera – afferma Michele D’Avenia – nasce dal desiderio di fermare nel tempo la voce di chi non ha potuto più parlare. È una testimonianza di dolore, ma anche di resilienza e speranza per la nostra comunità, è un grido che non voleva tacere. Portarla qui nel cuore della città, è restituire voce e dignità a chi non può più parlare.”
Con questa acquisizione, la Cattedrale di Messina si conferma luogo di incontro tra arte, fede e memoria, offrendo al pubblico un’opera che invita alla riflessione, al silenzio e alla speranza.
Michele D’Avenia
Titolo: “1 Ottobre, 2009”
Tecnica: Gesso e tecnica mista
Dimensioni: 87×63 x h153
Anno: 2009











