Lempertz, la casa d’asta più antica del mondo, propone nella sua consueta asta di primavera dedicata ai capolavori antichi il 21 maggio a Colonia l’olio su tela datato 1873 Cola di Rienzo parla alla popolazione romana davanti a San Giorgio in Velabro (stima 25.000 -30.000 euro) firmato da Dario Querci, artista siciliano profondamente legato agli ideali patriottici risorgimentali.
Nato a Messina nel 1831, Querci si formò inizialmente in Sicilia per poi trasferirsi a Roma nel 1854, entrando in contatto con gli ambienti puristi e nazareni della capitale. La sua pittura storica si sviluppò fin dagli esordi intrecciandosi con un forte impegno civile e politico: partecipò infatti ai moti rivoluzionari del 1848 e nel 1860 seguì Giuseppe Garibaldi nella spedizione dei Mille, condividendo pienamente le aspirazioni nazionali e unitarie del Risorgimento.
L’opera proposta da Lempertz, conservata dal 1975 in una collezione privata tedesca, rappresenta una delle più esplicite manifestazioni di questo orientamento ideologico. Querci sceglie infatti di raffigurare Cola di Rienzo nel momento in cui arringa il popolo romano davanti alla chiesa di San Giorgio in Velabro, invocando la rinascita politica e morale di Roma contro il potere delle grandi famiglie aristocratiche. Figura centrale e controversa del Medioevo italiano, Cola di Rienzo guidò nel 1347 una processione verso il Campidoglio, poco dopo diventò tribuno e cercò di istituire una nuova repubblica, fu costretto poi all’esilio e morì durante le rivolte del 1354. La sua figura fu reinterpretata nell’Ottocento come precursore del nazionalismo liberale e della futura unità italiana, simbolo di una “Terza Roma” laica, civile e riformatrice.
Il dipinto assume così il valore di una dichiarazione politica: attraverso la ricostruzione storica, Querci celebra gli ideali di riscatto popolare, riforma civile e identità nazionale che animavano il clima culturale del Risorgimento. La composizione, costruita con forte taglio teatrale e attenzione realistica ai volti e agli abiti delle diverse classi sociali, rivela anche un preciso intento pedagogico e narrativo.












