
La Messina Basket School è rimasta in silenzio nelle ultime settimane. Un silenzio scelto, non casuale. Abbiamo preferito lasciare spazio al campo, ai risultati sportivi, a una stagione che ci ha visto protagonisti ben oltre ogni più rosea aspettativa, nonostante un budget ridotto e certamente non paragonabile a quello di altre realtà del campionato di Serie B Interregionale o di altre società del territorio sostenute da disponibilità economiche molto più importanti. Abbiamo scelto il silenzio anche perché il nostro pensiero era rivolto esclusivamente al futuro della società, alle difficoltà già evidenziate pubblicamente nei mesi scorsi e alle sfide che ci attendono: l’iscrizione al prossimo campionato, la trasformazione in società sportiva a responsabilità limitata, i cambiamenti che interesseranno l’intero movimento cestistico nazionale e la necessità di programmare con serietà il domani.
In questa stagione, però, la città ha risposto “presente !”. Il pubblico del PalaTracuzzi è stato il nostro sesto uomo in campo, accompagnandoci con entusiasmo, passione e senso di appartenenza. Un patrimonio umano che ci rende orgogliosi e che conferma quanto la pallacanestro abbia saputo riprendersi uno spazio importante nel panorama sportivo cittadino. Siamo stati, ci sembra doveroso evidenziare, la seconda società sportiva cittadina più seguita sugli spalti.
Proprio per questo riteniamo sia arrivato il momento di chiarire alcuni aspetti, sempre con rispetto verso tutti. La Messina Basket School crede nello sport come strumento di crescita collettiva. Tifa per Messina e per tutte le realtà sportive che rappresentano questa città: dal calcio al futsal, dalla pallamano alla pallanuoto, dal tennis tavolo alla pallavolo, dal rugby al table soccer. Per noi, se una squadra di Messina vince, vince Messina. Non esistono antipatie, rivalità personali o invidie nei confronti di chi opera sul territorio con impegno e passione. Non contano i budget, contano le idee, la progettualità e la volontà di costruire qualcosa di positivo per la città.
Per questo motivo abbiamo evitato di alimentare polemiche anche quando, nel corso delle ultime settimane, la nostra società è stata più volte chiamata in causa pubblicamente da esponenti di altre realtà
sportive cittadine, con riferimenti alla nostra situazione societaria, logistica e alla questione degli impianti. Sul tema delle strutture sportive ci siamo sempre espressi nelle sedi opportune e con i soggetti competenti.
In questi anni abbiamo affrontato enormi difficoltà, convivendo con problematiche condivise e note a tutto il movimento sportivo cittadino. Lo scorso anno abbiamo lasciato il PalaTracuzzi nel pieno della stagione (come nella prima parte del torneo 23/24), allenandoci spesso in condizioni complicate a causa delle infiltrazioni che avevano danneggiato il parquet, trovando ospitalità per le gare ufficiali presso la struttura della Cittadella sportiva dell’Annunziata, senza mai trasformare quella situazione in un caso mediatico o in uno strumento di pressione verso altre società.
Continueremo a mantenere questo stile. Ma allo stesso tempo riteniamo corretto ribadire che le questioni riguardanti la Messina Basket School devono restare di competenza della Messina Basket School, così come noi non siamo mai intervenuti sulle dinamiche organizzative o gestionali di altre società. Abbiamo inoltre scelto di non entrare nel dibattito relativo all’assegnazione degli impianti e dei turni per la prossima stagione, sia perché impegnati nella nostra attività agonistica, sia perché riteniamo che determinate decisioni spettino esclusivamente alla futura amministrazione comunale, che avrà il compito di individuare le soluzioni migliori nell’interesse dell’intera collettività sportiva cittadina.
Non riteniamo opportuno che altri soggetti decidano pubblicamente chi dovrà allenarsi o giocare in un determinato impianto. Il PalaTracuzzi rappresenta storicamente la casa della pallacanestro messinese ed è un bene della città, recentemente interessato da importanti lavori di riqualificazione sostenuti con risorse pubbliche. Dovrebbe continuare a essere un impianto multidisciplinare, aperto alle esigenze dello sport messinese e della cittadinanza.
Allo stesso modo, riteniamo doveroso precisare che il PalaMili, spesso citato impropriamente come struttura pienamente disponibile, presenta criticità ben note: infiltrazioni, problematiche strutturali e
difficoltà logistiche che, nel corso di questa stagione, hanno impedito la disputa di gare ufficiali e reso problematica anche la gestione degli allenamenti per le società interessate che ne fanno uso. Giova inoltre ricordare come lo stesso impianto non sia affatto a uso esclusivo, ma venga condiviso per gli allenamenti, giustamente, anche da altre discipline sportive cittadine, seppur in condizioni spesso precarie. Ed è corretto che continui a essere così, nel rispetto delle esigenze di tutto il movimento sportivo messinese. In più occasioni, quando non vi erano turni disponibili al PalaTracuzzi e almeno due volte la settimana, la nostra prima squadra è stata costretta ad allenarsi a Patti, affrontando trasferte aggiuntive con grande senso di responsabilità e senza creare polemiche. Anche quando ci è stata negata la possibilità di usufruire di turni extra per allenamenti supplementari in vista di partite decisive dei playoff, abbiamo accettato le decisioni altrui con rispetto, scegliendo ancora una volta la strada della dignità e del lavoro silenzioso.
È questo lo stile della Messina Basket School. Uno stile che continueremo a mantenere e che chiediamo venga riconosciuto e rispettato anche nei confronti della nostra società, dei nostri dirigenti e dei tanti tifosi che quest’anno hanno riempito il PalaTracuzzi con entusiasmo, identità e orgoglio, seguendo una squadra che magari sarà “di quarta serie”, come definita da qualcuno, ma che con professionalità, sacrificio e passione ha portato il nome di Messina in giro per il Sud Italia.
La Messina Basket School resta disponibile al confronto, al dialogo e alla collaborazione con tutte le realtà sportive del territorio. Siamo pronti anche ad aprire un tavolo di confronto pubblico, serio e costruttivo, non entreremo nel gioco del botta e risposta a distanza attraverso conferenze stampa o dichiarazioni indirette. Allo stesso modo, riteniamo possa essere utile istituire un tavolo tecnico condiviso tra società, istituzioni e soggetti competenti, oltre alla possibilità di effettuare insieme sopralluoghi negli impianti sportivi cittadini, per verificarne concretamente lo stato dell’arte e affrontare ogni discussione con piena cognizione di causa, nell’interesse esclusivo dello sport messinese.
Perché soltanto insieme lo sport cittadino può crescere davvero.
ASD Basket School Messina – Via Fondo Miceli 11

L’ufficio stampa







