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Al via con la Lectio magistralis del prof. Roberto Esposito la I edizione della “Scuola di Messina”

Nei giorni dall’1 al 3 luglio la Scuola proseguirà le sue attività in modalità residenziale, presso la sede di Villa Amalia (all’interno del complesso di Villa Pace, Contrada Porticatello, 29)

Il 30 giugno 2025, alle 17, nella Sala dell’Accademia Peloritana dei Pericolanti, con una Lectio magistralis (dal titolo “L’Europa e le sue crisi”) di Roberto Esposito, professore emerito di Filosofia teoretica alla Scuola Normale Superiore di Pisa, prenderà il via la I edizione della “Scuola di Messina”, il cui tema di quest’anno è “Geofilosofia. Salvaguardare la Terra, abitare il Mondo”. 

L’evento, curato scientificamente dalla prof.ssa Rita Fulco (DiCAM, UniMe), è stato sostenuto e patrocinato dall’Ateneo di Messina in collaborazione con l’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici di Napoli, la Fondazione Francesco Saverio Festa, il Dipartimento di Civiltà Antiche e Moderne e gode del gratuito patrocinio dell’Accademia Peloritana dei Pericolanti, del Dottorato in Scienze Umanistiche e del Centro Europeo di Studi su Mito e Simbolo dell’Università degli Studi di Messina. Il denso programma prevede relazioni, laboratori e dibattiti sui temi della Geofilosofia. Oltre alla questione – di grande attualità – della crisi europea, saranno affrontati alcuni concetti-chiave del pensiero geofilosofico: il disastro ambientale e la co-abitazione in un mondo divenuto globale, il concetto di paesaggio, la differenza, ma anche il necessario rapporto, tra Terra e Mondo, in un’epoca segnata da forti spinte all’unificazione, ma anche dal ritorno dei muri e di nuove frontiere. Infine, un’intera sezione sarà dedicata alla geofilosofia del Mediterraneo, a questo mare circondato da terre e disseminato di isole, culla dell’Europa e della civiltà occidentale, sulle cui sponde si affacciano le tre religioni del Libro. Al di là dei numerosi conflitti del passato, ma anche del nostro presente, il pluriverso del Mediterraneo potrebbe rappresentare un’alternativa rispetto a una globalizzazione omologante, purché ritrovi – come talvolta è accaduto – le vie di una pacifica co-abitazione tra differenti.

Nei giorni dall’1 al 3 luglio la Scuola proseguirà le sue attività in modalità residenziale, presso la sede di Villa Amalia (all’interno del complesso di Villa Pace, Contrada Porticatello, 29), con la partecipazione attiva di dieci borsisti/e selezionati/e dall’IISF e dalla Fondazione Festa e dei/delle dottorandi/e del curriculum di Filosofia del Dottorato di Ricerca in Scienze Umanistiche. Le lezioni sono aperte al pubblico, previa comunicazione alla segreteria organizzativa (valentina.surace@unime.it ) data la limitatezza dei posti.

 

Foto archivio

   

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