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Cultura

A Messina, costituito Equipaggio di terra di Messina di Mediterranea Saving Humans

La partecipazione alle attività dell’Equipaggio di Terra messinese di Mediterranea è aperta a chiunque desideri farne parte

Si è tenuto nel pomeriggio di oggi, 17 gennaio, l’incontro pubblico “Messina sale a bordo”, per presentare alla città il neo-costituito Equipaggio di terra di Messina di Mediterranea Saving Humans, con la partecipazione di oltre cento persone. L’evento, inizialmente previsto presso il Dipartimento di scienze politiche e giuridiche dell’Università di Messina, si è dovuto tenere online a causa dell’allerta meteo.

Mediterranea Saving Humans è una piattaforma della società civile, attiva in missioni di ricerca e soccorso nel Mar Mediterraneo con la sua nave Mare Jonio (unica nave del soccorso civile battente bandiera italiana), e in missioni di terra sia nei Territori occupati della Cisgiordania che nello scenario della guerra in Ucraina. Mediterranea si batte per la salvaguardia dei diritti umani, la libertà di movimento e la pace. Sul territorio, Mediterranea è organizzata in Equipaggi di terra, ovvero nodi territoriali che rappresentano Mediterranea in tutto e per tutto e organizzano attività di sensibilizzazione, monitoraggio e denuncia. L’Equipaggio di terra di Messina è il quarto equipaggio a costituirsi in Sicilia, dopo quelli di Palermo, Ragusa e Alcamo.

L’incontro odierno, introdotto da Alessandro Morelli, direttore del Dipartimento di scienze politiche e giuridiche, e da Eugenio Cusumano, professore di scienza politica presso il medesimo dipartimento, ha visto la partecipazione di Vittorio Alessandro, ammiraglio in congedo ed ex portavoce della Guardia costiera, e Alessandro Metz, armatore sociale della Mare Jonio e co-fondatore di Mediterranea Saving Humans. Nei loro interventi, Vittorio Alessandro e Alessandro Metz hanno fatto il punto sullo scenario attuale in materia di migrazioni, sull’importanza del soccorso in mare e sul ruolo della società civile in particolare, alla luce delle mancanze di governi e Unione europea in relazione a questo tema e delle politiche repressive messe in atto.

Nella seconda parte dell’evento hanno preso la parola numerosi rappresentanti di realtà cittadine che si impegnano da anni sul fronte delle migrazioni e dell’accoglienza nella nostra città: René Abu Rub del Coordinamento Messina Palestina; Ibrahima Fanguedou, mediatore interculturale; Carmelo Picciotto, avvocato e socio dell’Associazione per gli Studi Giuridici sull’Immigrazione; Giacinta Previte, operatrice legale SAI; Anna Schepis, psichiatra e psicoterapeuta Asp 5 CSM Messina Nord – Ambulatorio migranti.

Come sottolineato da Federico Alagna di Mediterranea, che ha moderato l’incontro, le testimonianze offerte da chi da anni lavora in ambito di migrazione e accoglienza a Messina è servita, oltre che a ricordare un lavoro fondamentale portato avanti nel corso di tanti anni, in un contesto di assoluta centralità della nostra città sul fronte di sbarchi, transito e accoglienza, anche a tracciare le coordinate delle attività che l’Equipaggio messinese intende realizzare. Fari puntati sui centri di prima accoglienza localizzati sul territorio di Messina (hostpot, CPA e CAS), che fanno di Messina un crocevia nel transito delle persone migranti, ma attenzione anche ad altri aspetti relativi al rapporto tra Messina e le migrazioni, da questioni legate al sistema di seconda accoglienza al tema cruciale della salute mentale. Non da ultimo, grande attenzione verrà data, nelle attività di Mediterranea a Messina, alle politiche migratorie italiane ed europee, con campagne di sensibilizzazione e denuncia, ad esempio rispetto alla situazione dei “presunti scafisti”, ovvero delle persone migranti ingiustamente accusate di essere trafficanti – il film Io capitano insegna – i cui processi, in passato sono stati spesso celebrati anche a Messina. O, ancora, in merito agli sviluppi delle politiche di esternalizzazione e al Protocollo Italia-Albania – ricordando, a tal proposito, come la Libra, la nave hub utilizzata dalla Marina Militare per gli screening sanitari, sia di stanza proprio nel porto della nostra città.

In conclusione è stato sottolineato che la partecipazione alle attività dell’Equipaggio di Terra messinese di Mediterranea è aperta a chiunque desideri farne parte, e chi volesse può usare i contatti social o email (mediterranea.messina@gmail.com) dell’associazione a tal scopo.

 

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