Come riporta oggi il quotidiano “La Gazzetta del Sud” vi è una seconda inchiesta aperta dalla Procura. Anche in questo caso sono stati iscritti a registro più indagati, e il contenuto è ben determinato: i rilievi che fece l’Anac, l’Autorità Anticorruzione, evidenziando «inadempienze e irregolarità negli appalti banditi – durante il periodo dell’emergenza Covid – dall’Università di Messina». In concreto l’Anac contestava all’ateneo l’insussistenza dei presupposti per l’applicazione del regime derogatorio del Decreto semplificazioni, tenuto conto che tale deroga doveva essere riferita ai casi di sussistenza di ragioni di estrema urgenza strettamente derivanti dall’emergenza sanitaria in corso.












