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Cronaca

Scuola di Mili S. Pietro: non si sprechi l’ultima occasione

Pippo Blanca presidente del Comitato Vallata di Mili: è un’emergenza

C’è un bagliore di speranza per il plesso scolastico di Mili S. Pietro, inutilizzabile per l’incendio che lo ha danneggiato nell’aprile del 2016 e che nell’attuale discussione in Consiglio comunale sul bilancio di previsione 2022 è oggetto di discussione a proposito del finanziamento dei lavori di ristrutturazione. Nei sei anni trascorsi dall’incendio della scuola i bambini e le famiglie sono state costrette ad una vera e propria diaspora nei plessi di altre località con i disagi conseguenti.
«Quella della scuola di Mili S. Pietro è un’emergenza – afferma Pippo Blanca, presidente del Comitato Vallata di Mili – Messina Sud che da tempo si batte per la ristrutturazione della scuola – e come tale va presa in considerazione senza perdere tempo. Abbiamo atteso per anni che si individuassero linee di finanziamento adeguate, la scuola è stata inserita nella programmazione del piano triennale di edilizia scolastica ma c’è da attendere ancora parecchio. Il tempo però è scaduto e dopo sei anni di assenza del plesso inevitabilmente stiamo rischiando la chiusura del codice meccanografico già dal prossimo anno scolastico. C’è bisogno di reperire i fondi necessari con immediatezza e per questo stiamo seguendo con attenzione i lavori del Consiglio comunale sul bilancio preventivo 2022, dove sappiamo che è stato presentato un apposito emendamento».
Un problema di urgente gravità che interessa anche la scuola dell’infanzia del villaggio, per la quale Comitato e l’associazione CTG di Mili S. Pietro da tempo chiedono che sia ospitata anch’essa nel plesso una volta restaurato in maniera da ottimizzare i servizi risparmiando sui costi dell’affitto degli attuali locali e dare risposta alle circa cinquanta famiglie che sono preoccupate per i loro figli.
In questi ultimi mesi il Comune ha provveduto celermente a recuperare i fondi e a predisporre i progetti esecutivi per i plessi scolastici di altri villaggi come S. Filippo Superiore, Camaro Superiore e Cumia Superiore (per quest’ultima si prevede una spesa di 1.100.000 euro). Nulla ancora, però, per Mili S. Pietro.
«Per la scuola di Mili S. Pietro servono 590.000 euro. Sappiamo che le necessità a cui far fronte con il bilancio di previsione sono tante, ma questa è di assoluta urgenza – così Sebastiano Busà, del CTG di Mili S. Pietro –. Ci stupisce pertanto che la discussione in Consiglio comunale sia stata sin da subito viziata da un parere dei dirigenti che piuttosto che esprimersi sulla regolarità tecnica e contabile dell’emendamento che finanzia la ristrutturazione della scuola hanno fornito un parere di merito, che non è di loro pertinenza. Si fa riferimento ad altre linee di finanziamento e quindi a ulteriori perdite di tempo dimenticando che non prevedere il finanziamento in questa sede significa condannare definitivamente un villaggio a perdere le sue scuole, due in un colpo solo, e questo fra l’altro nel momento in cui c’è una parte del territorio cittadino che rivendica l’autonomia proprio per la carenza di servizi. Facciamo appello a tutte le forze politiche del Consiglio comunale perché prendano a cuore questa situazione e la portino a soluzione. Noi continueremo a seguire con attenzione la questione, fiduciosi che si giunga presto ad un risultato positivo».

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