L’area dell’ex Lavatoio di Messina è una zona precedentemente occupata da baracche e rifiuti, attualmente interessata da un progetto di riqualificazione urbana e bonifica, i cui lavori sono stati recentemente consegnati. Non è un luogo pubblico o un monumento visitabile nel senso tradizionale, ma un’area di cantiere destinata al risanamento urbano.
I lavori per la bonifica e la demolizione delle strutture precarie presenti nell’area sono stati consegnati il 23 gennaio 2026. Sono stati infatti consegnati all’impresa Cericola, dalla Struttura commissariale al Risanamento, i lavori di bonifica e demolizione delle aree ex Lavatoio e curva di via San Jachiddu a Giostra. Dopo gli interventi di pulizia, bonifica dell’amianto e demolizione delle baracche, l’area di oltre duemila metri quadrati a poche decine di metri dalla palestra comunale di Ritiro sarà restituita alla città. L’intervento rientra nel più ampio piano di risanamento di Messina, che include anche progetti per il Parco Magnolia e alloggi green in altre zone, con l’obiettivo di riqualificare queste aree degradate e pericolose.
- Al momento, l’area è un cantiere e non è accessibile al pubblico. Sebbene l’area specifica non sia un lavatoio storico conservato, Messina e i suoi dintorni hanno avuto diversi lavatoi pubblici con storie interessanti: Lavatoio di Pezzolo: Una fontana/lavatoio a Pezzolo è nota per un’epidemia di tifo avvenuta nel 1957 a causa di una condotta idrica contaminata, diventata poi un monumento in memoria delle vittime.
- Lavatoio di Larderia Inferiore: Esiste un lavatoio pubblico anche a Larderia Inferiore, che ha una sua storia locale.











