Il DDL Sicurezza prevede pene più severe per chi commette il reato di resistenza a pubblico ufficiale al fine di impedire la realizzazione di un’opera pubblica o di un’infrastruttura strategica, come il ponte sullo stretto.
Con l’introduzione di questa legge un manifestante che mette in atto forme di disobbedienza civile, come l’intralcio alla pubblica viabilità o forme di resistenza passiva a pubblici ufficiali potrebbe essere punito con una pena che, sommando le aggravanti, può raggiungere i 25 anni.
Una legge liberticida coerente con la volontà di repressione del dissenso che il governo Meloni non sa accettare.
L’UDU la Rete degli studenti medi di Messina in risposta lanciano la mobilitazione nazionale: il 15 novembre studentesse e studenti scenderanno in piazza in tutta Italia.
Oggi 25 settembre, i primi presidi in tutto il paese, con il simbolo del fazzoletto rosso, e lo slogan “rovesciamo il governo, liberiamo il paese”.
Davanti ad un governo che vuole spaccare il Paese e aumentare le disuguaglianze, non possiamo restare zitti.
La mobilitazione contro questo governo deve partire da studentesse e studenti.











