“Il Fatto Quotidiano” ha ricostruito parte degli eventi a pagamento di quest’anno: 28 in nove mesi per 214 mila euro (oltre Iva) di compensi, cinque ancora da confermare (tra cui la lectio magistralis a Messina). Valuterà l’Antitrust se sono “episodici” e quindi leciti.
.
QUEI 5MILA EURO PER “MESSINA BENDATA”.
“MAI NESSUN rimborso è stato chiesto dal sottosegretario, né dai collaboratori del suo Ufficio per le iniziative di carattere ‘non istituzionale’”, tuona il legale. Davvero? Il 16 agosto 2023 al capo segreteria Ippolito arriva la richiesta di una prof. di Messina. Vuole il sottosegretario per presentare la “Messina Bendata” il 9 settembre (per una partecipazione di 30 minuti a commento del docufilm “La Messina bendata”). Lui risponde da titolare della Ars Srl, l’accordo è per 5 mila euro più Iva. A carico degli organizzatori i voli, l’albergo di categoria “non inferiore alle 4 stelle” per Sgarbi, l’assistente, l’addetto stampa, nonché i trasferimenti da e per l’aeroporto e l’auto con autista.
L’indomani devono rientrare ma su Reggio Calabria. Ed ecco il genio. Il capo segreteria Ippolito alle 9:59 scrive al Prefetto di Messina per richiedere un passaggio. “Egregio Prefetto, il Sottosegretario Vittorio Sgarbi è a Messina per la visita ad alcune istituzioni culturali e dei sopralluoghi”, non potendo scrivere che era lì per una prestazione a pagamento. “Il Sottosegretario le chiede di agevolare il trasferimento a Reggio Calabria (e da Reggio Calabria all’aeroporto) con un mezzo navale dello Stato”. Fine della storia? No, perché una volta rientrato il Sottosegretario chiede il rimborso per le “missioni” del 9-10 settembre. L’ufficio competente contesta: “Il pasto del 9 settembre sembra essere consumato in luogo diverso dalla località di missione. L’utilizzo del taxi deve essere motivato”. Ma a finire all’attenzione dell’inchiesta del Fatto quotidiano è la sua “lectio magistralis” dedicata ad Antonello da Messina, nell’ambito del 70° Anniversario della Mostra di Antonello del 1953, conclusa tra l’altro con la promessa di portare in città il trittico “Madonna col Bambino tra San Giovanni e San Benedetto” custodita alla Galleria degli Uffizi di Firenze per una nuova grande mostra dedicata al maestro del Quattrocento italiano. Così si conclude l’articolo pubblicato su”Il Fatto Quotidiano”.









