MESSINA – Le idee di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino continuano a camminare sulle gambe dei più giovani. Oggi, 21 maggio, la piazzetta antistante la Scalinata Rosa Donato di via XXIV Maggio si è trasformata in un vero e proprio coro civile contro le mafie. Il luogo, simbolo del riscatto cittadino, ospita l’aiuola che il Movimento Cristiano Lavoratori (MCL) ha adottato per fare memoria perenne delle stragi di Capaci e di via D’Amelio, costate la vita ai due magistrati, a Francesca Morvillo e agli agenti delle rispettive scorte.
L’evento nel cartellone nazionale “Capaci di Crescere 2026”
In occasione del trentaquattresimo anniversario delle stragi del 1992, si è rinnovato il tradizionale appuntamento promosso dal MCL in sinergia con la Fondazione Èbbene. L’iniziativa messinese si inserisce nel prestigioso cartellone nazionale “Capaci di Crescere 2026”.
I veri protagonisti della mattinata sono stati gli studenti degli Istituti Comprensivi “Boer Verona Trento” e “San Domenico Savio”. I ragazzi hanno dato vita al momento più emozionante della manifestazione dando voce alle proprie “Parole della legalità”: attraverso riflessioni, pensieri e contributi creativi, gli alunni hanno raccontato cosa significhi, concretamente e nel quotidiano, scegliere la via della giustizia nel rapporto con la propria comunità.
La manifestazione, aperta dai saluti del presidente provinciale del MCL, il dott. Gaetano Lamberto, è stata condotta e coordinata dalla dott.ssa Giorgia Farinella, responsabile del Movimento giovanile provinciale MCL.
L’evento ha visto una massiccia e sentita partecipazione delle massime istituzioni locali e della società civile, a testimonianza di un fronte comune nella lotta alla cultura mafiosa. Tra i presenti alla cerimonia:
Il Vice Prefetto, dott.ssa Re;
Il Vice Questore, dott.ssa Anna Samarro;
Il Commissario di P.S., dott. Grasso;
Il Tenente della Guardia di Finanza, dott. Pennace;
La presidente della Fondazione Èbbene, dott.ssa Elisa Furnari;
Padre Sergio Siracusano, responsabile dell’Ufficio Diocesano per il Lavoro.
A suggellare l’incontro e il momento di raccoglimento, è intervenuto in chiusura il Diacono Salvatore Nolasco, Assistente Ecclesiastico del MCL.
Dalla Scalinata Rosa Donato parte così un messaggio chiaro: la memoria non è una sterile ricorrenza, ma un presidio attivo sul territorio che si alimenta ogni giorno grazie alla sensibilità delle nuove generazioni.
Lillo Zaffino












