“Anno nuovo promesse vecchie”. Per i lavoratori della Messina Social City il 2025 si è aperto così come si era concluso il 2024: senza il nuovo contratto che manderà il soffitta quello delle cooperative così da essere inquadrati come i dipendenti delle altre società partecipate del Comune di Messina e con la speranza di una 14^ per il 2024 promessa durante la campagna elettorale delle europee e che mai sarà ottenuta. Per il 2025, invece, la sola certezza è che la matureranno al 50%.
“I lavoratori della MSC svolgono un lavoro prezioso e importantissimo, ma l’amministrazione Basile e la presidente Valeria Asquini continuano a trattarli come lavoratori di serie B -dichiara il capogruppo di Prima l’Italia Cosimo Oteri, dopo la risposta da parte della Asquini a un’interrogazione dello stesso rivolta però all’assessore Calafiore.
Ogni volta che si parla della Messina Social City la Asquini e l’assessore ai Servizi sociali -prosegue Oteri- Alessandra Calafiore raccontano quanto sono brave e quante cose belle fanno, ma nei loro discorsi non c’è traccia del lavoro degli operatori, che pure sono più numerosi dei dipendenti del Comune. Nei giorni scorsi sono arrivate nuove promesse per loro: speriamo che questa volta Calafiore e Asquini le mantengano”.











