«È inaccettabile la situazione che si sta verificando in questi giorni nelle zone di San Michele, Ritiro, Scala Ritiro, Badiazza e via Palermo, dove la raccolta dei rifiuti risulta ferma da mercoledì scorso, ultimo giorno in cui è stata effettuata. Un disservizio che, stranamente, coincide con l’assenza dell’operatore solitamente assegnato a queste zone.
Ciò che desta particolare perplessità è come, nonostante sia prevista la sostituzione del personale assente, questi quartieri vengano regolarmente trascurati. Una circostanza che si ripete con tale puntualità da non poter essere considerata una semplice coincidenza.
L’aspetto più preoccupante di questa vicenda è che un servizio essenziale, regolarmente pagato dai cittadini attraverso la TARI, sembri dipendere dalla presenza o meno di uno specifico operatore. Una condizione paradossale per un’azienda che dovrebbe garantire continuità ed efficienza del servizio in ogni area della città.
Diversi cittadini – compreso il sottoscritto – hanno contattato la Messina Servizi per chiedere spiegazioni in merito, nonostante le rassicurazioni del caso nulla è stato fatto.
Ritengo, quindi, doveroso che l’azienda fornisca spiegazioni convincenti ai residenti di queste zone sul perché, pur in presenza di personale sostitutivo, la raccolta dei rifiuti venga sistematicamente ignorata. Un comportamento che lascia trasparire una gestione quantomeno discutibile del servizio in queste aree della città.
I cittadini di questi quartieri non possono essere considerati di seconda categoria. È tempo che l’azienda intervenga non solo per ripristinare immediatamente il servizio, ma soprattutto per garantire che simili negligenze non abbiano più a ripetersi».
Lo dichiara in una nota il vice presidente del Consiglio Comunale di Messina, Giandomenico La Fauci (Ora Sicilia).
La replica della società
“Messinaservizi Bene Comune risponde al consigliere La Fauci: osservazioni strumentali, le operazioni di raccolta erano già in corso. – Messinaservizi Bene Comune intende chiarire, in una nota stampa, quanto emerso dalle dichiarazioni del consigliere Giandomenico La Fauci sui presunti ritardi nella raccolta differenziata in alcune microzone dell’area nord, come San Michele e via Palermo. Le osservazioni del consigliere appaiono strumentali e non corrispondono alla realtà. Le operazioni di recupero da parte della società erano già in corso prima ancora che arrivassero le segnalazioni del consigliere. Si evidenzia inoltre che non si è registrato alcun ritardo, ma è più corretto parlare di un fisiologico rallentamento del servizio determinato da alcuni fattori contingenti. MSBC ribadisce il costante impegno nel migliorare la qualità del servizio, che oggi vede Messina come prima città metropolitana del Sud Italia con il 60% di raccolta differenziata. Un risultato importante, frutto della collaborazione tra amministrazione, azienda e cittadini, che rappresenta una base su cui continuare a lavorare per raggiungere nuovi traguardi”, conclude la nota.
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