
È tollerabile una cosa del genere in piena stagione turistica?
Siamo sul lungomare di Barcellona Pozzo di Gotto, nel cuore dell’estate, con migliaia di persone che frequentano le nostre spiagge. E ancora una volta ci troviamo a fare i conti con gli sversamenti in mare legati ai malfunzionamenti, ormai atavici, della rete fognaria.
Una situazione che non può essere considerata normale e che non può essere affrontata soltanto quando diventa un problema mediatico.
Città Aperta chiede trasparenza sui dati del monitoraggio e un piano strutturato contro gli scarichi illegali.
Nei giorni scorsi la Sindaca ha disposto un monitoraggio delle acque marine del quale ad oggi non sono stati resi pubblici i risultati.
Un campionamento, purtroppo, non risolve un problema che ci trasciniamo da anni. Il monitoraggio delle acque dovrebbe essere costante, programmato e strutturato durante tutto l’anno, con controlli periodici e facilmente consultabili dai cittadini. Non può diventare un’attività straordinaria da attivare soltanto quando emergono criticità.
Se vogliamo davvero proteggere il nostro litorale dobbiamo affrontare il problema alla radice: mappare la rete fognaria, verificare lo stato dei sistemi di depurazione, controllare i corsi d’acqua e individuare gli eventuali scarichi abusivi e illegali.
Per questo chiediamo alla Sindaca di promuovere un tavolo tecnico permanente con i Comuni del comprensorio e con tutti gli enti competenti, perché l’inquinamento del mare è un problema che riguarda un territorio molto più ampio dei confini della nostra città.
Continueremo a vigilare, a chiedere risposte e a fare proposte, il nostro mare non è solo una risorsa ambientale: è salute, turismo, economia e futuro.
(Foto di repertorio)










